Simbolo degli anni ‘60 e icona senza tempo della calzatura femminile

La storia della calzatura possiamo immaginarla come un lungo percorso che si snoda attraverso i secoli in un flusso continuo di piccoli miglioramenti tecnici e stilistici, influenze culturali e mode in costante mutazione.
Di tanto in tanto appare un punto di rottura, un modello capace di scompigliare la carte in tavola, diventare un fenomeno di costume e aprire nuove strade: uno di questi è certamente la slingback di Chanel, comunemente chiamata anche Two Tone, per via dei due caratteristici colori, beige e nero, che la contraddistinguono.

Era il 1957 e Gabrielle “Coco” Chanel era già da tempo una delle regine della moda mondiale. Ormai ultrasettantenne, solo tre anni prima aveva riaperto il suo atelier parigino, chiuso durante tutti gli anni della guerra e della ricostruzione, per poi lanciare l’iconico tailleur in tweed e, nel ‘55, l’ennesimo dei suoi grandi, immortali successi: la borsa trapuntata 2.55.
Ispirandosi, come spesso aveva fatto in passato, al guardaroba maschile, Chanel andò controcorrente rispetto alle tendenze del momento, che volevano il tacco a stiletto come simbolo di femminilità, e ideò dei sandali comodi ma eleganti, pensati per essere indossati tutto il giorno dalla “nuova” donna, quella che esce al mattino per andare a lavorare o recarsi a una mostra d’arte, pranza fuori e conclude la giornata in società con un cocktail party.

Coco collaborò con il rinomato maestro calzolaio francese André Massaro (la cui maison nel 2002 entrerà a far parte del gruppo Chanel), progettando un sandalo con un cinturino sul tallone e un tacco quadrato di 5/6 cm.
L’idea dei due colori giunse, come già accennato, dai modelli di calzatura maschile e le tinte, nero e beige, arrivarono da una considerazione tanto semplice quanto efficace: la punta nera dà l’illusione che il piede sia più piccolo mentre la tonalità più chiara slancia la gamba.

Ribattezzata dalle riviste di moda “la nuova scarpina di Cenerentola”, la slingback fu un successo assoluto e, ai piedi di stelle come Gina Lollobrigida e Brigitte Bardot, Jane Fonda e Catherine Deneuve, diventò uno dei simboli degli anni ‘60, capace però di trascendere tempo e spazio, diventando un modello che non passerà mai di moda e un “canone” al quale si ispireranno poi numerosi designer di calzature, oltre allo stesso marchio Chanel, che ne proporrà nel corso dei decenni numerose versioni, giocando su linee, materiali e colori.

La Two Tone diventò anche uno dei marchi di fabbrica di Karl Lagerfeld, che nel 1984, un anno dopo aver preso il comando della casa di moda fondata da Coco, realizzò un ballerina bicolore.

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