Diversi i nomi, ma rimane la scarpa elegante per eccellenza!

Gli americani le chiamano Balmoral (come l’omonimo castello scozzese), i francesi Richelieu, gli inglesi definiscono Oxford (come la cittadina universitaria) le stringate in generale. Noi italiani propendiamo per Francesine.

Comunque la si voglia chiamare, la Oxford è la scarpa elegante per eccellenza, ideale per le cerimonie, gli incontri di lavoro e, in generale, le occasioni più formali.

La sua origine è dibattuta: quel che è certo è che ha fatto la sua prima comparsa nel XIX Secolo, inizialmente in Irlanda e in Scozia, come versione leggera degli stivali che fino al XVII Secolo dominavano l’abbigliamento maschile in fatto di calzature, per poi diffondersi in tutto il mondo.

Gli americani le chiamano Balmoral, i francesi Richelieu, gli inglesi definiscono Oxford le stringate in generale, noi italiani propendiamo per Francesine.

Qualche tecnicismo…

Le Oxford si distinguono dalle altrettanto celebri Derby per via della mascherina che si sovrappone al gambetto (nelle Derby è l’esatto opposto).

Possono essere totalmente lisce, avere punzonature sulla punta o su tutta la tomaia (in questo caso si parla di brogue) oppure una cucitura a qualche centimetro dalla punta (cap toe).

[Photo Credits: Internet Archive Book Images da Flickr The Commons]

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