Le presentazioni digitali per l’Autunno/Inverno 2021/22 sottolineano l’impegno per la sostenibilità. Anche nelle calzature

[In cover: Iceberg, Tod’s, Prada, Kiton, Eleventy A/I 21-22]

La moda maschile per l’A/I 2021/22  è andata in scena in modalità digitale sulle piattaforme di Pitti Connect, WSM Fashion Reboot (il format di White sull’innovazione sostenibile) e Camera Moda. Queste piattaforme non si sono limitate a mostrare capi e accessori di brand e stilisti blasonati o emergenti, ma hanno alternato full immersion nelle aziende  per raccontare un pezzetto della loro storia (solo per motivi di tempo) a talk su argomenti caldi, come appunto quello della sostenibilità.

Pitti Connect ha ospitato la visita al reparto della giacca sartoriale di Kiton, brand storico maschile che tre anni fa ha inserito nelle sue proposte stagionali anche una linea di sneaker in tessuto a maglia. Brunello Cucinelli, che da sempre arricchisce l’abbigliamento con gli accessori, ha accolto i visitatori  virtuali nella sua sede di Solomeo, mentre Herno ha illustrato nella showroom di Milano sia la main collection, sia la linea Laminar da poco arricchita dalle calzature urbane in goretex nate dalla collaborazione con l’azienda Scarpa, sia la linea Globe in tessuti riciclati e biodegradabili, presente anche al Green Pea di Torino, il primo green retail park in Europa aperto lo scorso dicembre e fondato da Oscar Farinetti, impegnato nella battaglia per l’emergenza del pianeta. Pitti Connect ha ospitato anche la seconda edizione di Sustainable Style #2 con 15 creativi in linea con la mission sostenibile.

La Fashion Week di Milano dal 15 al 19 gennaio ha presentato 40 collezioni attraverso sfilate virtuali e video performance, alcuni veri e propri capolavori. Il fashion film di Ermenegildo Zegna dal titolo The (re)set ha portato sotto i riflettori abbigliamento e accessori in bilico fra outwear e homewear all’insegna del comfort contemporaneo. Prada, disegnata a quattro mani da Miuccia Prada e Raf Simons che alla fine hanno risposto in diretta alle domande di giovani collegati da tutto il mondo, alterna abiti e capi “ridotti” come i long johns che diventano una seconda pelle a cappotti e bomber dalle forme arrotondate accompagnate da stringare con suole importanti. Tod’s ha ambientato la presentazione a Villa Ronchi a Vigevano con protagonista l’attore Lorenzo Zurzolo che indossa stivali in gomma, polacchi stringati, stivaletti in suede con tacco texano, desert boot e sneaker. Serdar ha affidato al concetto di New Saville Row Comfortism i nuovi codici sartoriali della moda maschile attraverso uno short film con le performance di ballerini professionisti che indossavano calzature artigianali.  Eleventy ha presentato i modelli carry over di stringate e sneaker ultralight, sli stivaletti roccia tinti in capo con zip laterale da abbinare a capi leggeri e sfoderati, adatti anche allo smart working, con volumi più morbidi.

WSM Fashion Reboot, con oltre 40 collezioni uomo e gender fluid, si è concentrato in questa edizione sulla moda sostenibile con brand impegnati nei processi di recycling, upcycling e lavorazioni meno inquinanti, e sull’artigianalità evoluta, cioè su quelle aziende artigiane con un approccio moderno e contemporaneo al prodotto e all’immagine. I webinar sugli argomenti della sostenibilità erano moderati da Matteo Ward, direttore artistico di WSM, e hanno affrontato temi quali trasparenza e tracciabilità e materiali innovativi nel mondo del tessile, come quelli di Desserto provenienti dalle piante di cactus. Fra i partner coinvolti dalla piattaforma, Fashion Revolution Italia capitanata da Marina Spadafora che ha parlato del progetto Artivism, cioè l’arte intesa come attivismo per impegnarsi in un futuro più green. Precursori nella sostenibilità anche Cittadellarte-Fondazione Pistoletto che ha tenuto a battesimo Best, la prima collettiva italiana di designer sostenibili trasversale a moda, arte e design.