Rilancio tutto made in Italy per il brand amato anche dalle celeb

[In cover: una proposta della collezione Padovan per l’A/I 2021-22]

Chi non ricorda le scarpe couture su svettanti tacchi stiletto di Luciano Padovan, rese iconiche dalle celeb, come Penelope Cruz, Jessica Biel,Kate Hudson che le hanno indossate su prestigiosi red carpet?

Un brand made in Italy, nato oltre 20 fa, che ha avuto una battuta d’arresto, ma che ora rinasce più vitale di prima, pronto per una nuova sfida a partire dall’autunno-inverno 2021/22. Artefice del ritorno è il nuovo Ceo Giorgio Innocenti, che dopo un breve intermezzo di proprietà svedese, nel 2019 ha acquisto il marchio, segno evidente che non sono solo i gruppi stranieri a interessarsi e a comprare brand made in Italy. “E’ proprio il made in Italy la chiave del ritorno – spiega Giorgio Innocenti – un valore aggiunto nel quale credo senza riserve. Un dna italiano così forte non poteva andare disperso e, dopo un periodo di immobilità legato agli eventi dello scorso anno, ora è il momento della rinascita”. E da dove si inizia? Proprio dalla produzione a Parabiago, dove già erano realizzate le calzature in passato, e proprio dall’azienda Valsecchi, che preserva da tre generazioni un knowhow fatto di maestria e tecnica, di savoir faire e expertise. Con la guida creativa di Mario Dice, designer di abbigliamento presente con i suoi abiti nei photo call di importanti manifestazioni internazionali, il percorso di Luciano Padovan conferma l’anima femminile attraverso modelli dove il tacco la fa ancora da padrone.

“Sono scarpe pensate per le donne che hanno voglia di riprendersi la propria vita e i propri spazi, di tornare in prospettiva a teatro e alle cene – spiega Giorgio Innocenti -.  Quindi il tacco alto di 7 e 9 centimetri, che ha avuto una battuta d’arresto in tempi di lockdown, tornerà ad appassionare le donne, anche se non mancano nella collezione alcuni modelli flat”. Vernice, nappa, suede e cavallino sono i materiali protagonisti della capsule invernale, che alterna décolleté a stivaletti e ballerine, oltre a uno stivale bicolore decorato da lunghe frange che rappresenta il masterpiece del rilancio. Costruito intorno a un pool di professionisti, fra cui la showroom Studiozeta.org per la distribuzione, il marchio ha dunque tutte le carte in regola per riprendersi la visibilità nei 50 paesi dove è tuttora registrato, fra Europa, Usa, medio ed estremo Oriente.

Flavia Colli Franzone