Due giovani imprenditori bolognesi hanno presentato il loro nuovo marchio di scarpe su misura e interamente Made in Italy

Ogni bigonza ha la sua fanga.
In dialetto bolognese è una piccola perla di saggezza popolare che significa “ogni pantalone ha la sua scarpa”.
Viene da lì, dal dialetto, il nome di questo nuovo marchio, Fanga, scarpa, fondato da due giovani imprenditori di Bologna, Bruno Riffeser Monti e Lorenzo Fusina, appena 51 anni in due.

L’idea è di mettere insieme l’altissima qualità e la storia dell’artigianato bolognese con quelle dell’artigianato marchigiano per realizzare prodotti su misura dal gusto classico ma allo stesso tempo prettamente contemporaneo, costruiti interamente a mano, uno per uno, utilizzando i migliori materiali e le migliori tecniche, come ad esempio il metodo Goodyear, una cucitura che permette a sottopiede, suola, guardolo e tomaia di aderire perfettamente, dà alla scarpa una grande resistenza — nonché altrettanta comodità — e consente di sostituire la suola qualora questa si consumi (mentre in molte calzature sostituire la suola significa rovinare irrimediabilmente la scarpa).

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Tra le molte caratteristiche che dimostrano l’estrema cura di ogni dettaglio c’è l’altissima considerazione che Fanga dà a un fattore come il tempo. Il tempo di produzione, infatti, è quello necessario: niente di più, niente di meno, settato sulle necessità di chi lavora e non su quelle del mercato. Ciò significa diverse settimane per ogni esemplare, che non viene considerato come un semplice prodotto ma come un’esperienza condivisa con il cliente.

Ogni pezzo, infatti, oltre ad essere su misura, è personalizzato con un dettaglio in metallo disegnato ad hoc, di cui il cliente può scegliere forma, materiali e finitura e su cui può far incidere iniziali, cifre o simboli.
Per parafrasare il detto bolognese: ogni cliente ha la sua scarpa.

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I primi modelli sono stati presentati lo scorso 9 novembre, ovviamente a Bologna, in una delle boutique più belle e innovative della città, L’Inde le Palais, tra i primi a credere nel progetto.

«Crediamo nel talento dei giovani e scegliamo solo idee di cui percepiamo le potenzialità», ha dichiarato Jacopo Tonelli, Presidente e CEO di JATO Group, azienda proprietaria dello store, durante la presentazione. «Siamo stati incuriositi da questi due giovani imprenditori che per avvicinarsi a un mondo nuovo hanno scelto la via dell’iper-classico e abbiamo dato corpo, insieme, a questo speciale momento. È una scommessa importante per noi, che rappresenta l’esatto opposto del percorso di ricerca che ha caratterizzato le scelte di Jato e L’Inde Le Palais fino ad oggi».

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