Lamûre è un nuovo brand che utilizza passamanerie e tessuti d’arredamento

“Per me le scarpe sono architetture nella forma ed eleganza nei materiali” spiega Beatrice Scheleret, Ceo e creative director del marchio Lamûre. Un proclama che contiene l’essenza delle sue calzature: costruzione perfetta e materiali esclusivi. E i modelli parlano da soli, attraverso l’uso di passamanerie, sete, jacquard e lini utilizzati per l’arredamento dalla storica azienda di famiglia (Arte Arredo Schleret in provincia di Como), da 30 anni nel mondo dei mobili di stile classico, tanto amati dai reali del Middle East. Così nascono il modello Eleonora, una pump in tessuto prezioso, il cui disegno, ritrovato sugli abiti da cerimonia delle nobili giapponesi, ricorda le eleganti geometrie delle squame della carpa, e Elisa, una slingback arricchita da un pon pon ispirato dai pistilli dei fiori di ciliegio mossi dal vento. Non mancano nella collezione i motivi floreali dei broccati a cui si aggiungono le lamine dorate che riportano alla famosa tecnica del kintsugi o kintsukuroi, o i broccati color pesco che richiamano non solo la delicatezza dei colori dei kimono, ma anche le memorabili albe del monte Fuji.

L’attrazione per il mondo asiatico è riletta in chiave contemporanea anche attraverso la costruzione del prodotto, rigorosamente made in Italy (anzi, made in Vigevano), frutto di knowhow e expertise di un distretto di lunga tradizione calzaturiera.

La prima collezione, lanciata a fine gennaio 2020, sarà completata da una ballerina, da un modello con tacco 50mm e da alcune proposte per la sposa. “Il progetto non contempla al momento una stagionalità – spiega la designer – ma modelli carry-over.

Sono attenta anche alla sostenibilità, utilizzando sacchetti di cotone biologico e un packaging in materiale riciclabile.

Il mio sogno è quello di realizzare scarpe che uniscano comfort e femminilità, coniugando eleganza francese e design”. E ci è riuscita perfettamente!

 

VEDI TUTTI GLI ARTICOLI DELLA RUBRICA