Leggerezza è il leitmotiv del nuovo corso del brand

[ In cover: le calzature 0’Keeffe alla sfilata di Pitti Uomo “Otherwise formal” AI20/21 (ph.Giovanni Giannoni)]

 

Il marchio di calzature O’Keeffe è sul mercato da dieci anni, ma solo da poco ha un nuovo direttore creativo, Paolo Zengarini, che ha cambiato l’approccio tipicamente anglosassone della precedente stilista Maud O’Keeffe.

Infatti, il leitmotiv per Zengarini è “semplificare”, tagliare il superfluo perché “il lusso oggi è spogliarsi di tutti quegli orpelli che appesantiscono il prodotto”.

Ecco quindi una scarpa meno artefatta, rispetto ai canoni anglosassoni, pur mantenendo l’heritage del brand connotato da tipologie come il chelsea boot, la double monk, il mocassino e un hiking boot che risale a un modello del 1920, identificativo del marchio. Il risultato del nuovo corso, messo a punto con la collezione autunno-inverno 2020/21, sono volumi meno esasperati, fondi più leggeri, pellami conciati al vegetale dalla mano rotonda e morbida che ne esalta la grana, lucidatura con panno di lana senza aggiunta di prodotti.

Naturalmente fiore all’occhiello rimane sempre la lavorazione Goodyear, ma secondo un brevetto dell’azienda che alleggerisce la calzatura. La produzione è realizzata a Corridonia nelle Marche dal calzaturificio Novarese, che è giunto alla terza generazione, preservando la tradizione familiare iniziata nel 1946 da Nazareno Gismondi.