Micam Milano e le altre fiere sotto l’egida di #strongertogether ovvero Mipel, Lineapelle, TheOneMilano e Homi hanno rinunciato all’edizione in presenza programmata dal 20 al 24 marzo nel polo espositivo di Fieramilano Rho. Una decisione sofferta, ma inevitabile e doverosa, visto il perdurare dell’incertezza e l’impossibilità di garantire un elevato standard qualitativo e di sicurezza di un maxi evento fisico, come quello che riunisce le fiere degli accessori. Le limitazioni internazionali, sia sanitarie che di viaggio e trasporto, non permetterebbero a migliaia di visitatori di raggiungere Milano. Per venire incontro però alle esigenze del mercato e dei buyer internazionali ogni manifestazione mette a disposizione una propria piattaforma e un marketplace dove la domanda incontra l’offerta. Per le calzature, l’Associazione ripropone la piattaforma Micam Milano Digital Show per supportare online la promozione e il business delle aziende, attiva dall’8 marzo all’8 maggio.

La Milano Fashion Week donna per l’a-i 21/22 ripropone, dopo le ultime edizioni, un ben rodato format digitale dal 23 febbraio al 1 marzo. Sono previste 61 sfilate (quasi tutte online e solo alcune con pochissimi addetti ai lavori), 57 presentazioni e 6 eventi. Fra le new entry nelle sfilate, solo per citarne alcuni, Brunello Cucinelli, Alessandro dell’Acqua x Elena Mirò, Onitsuka Tiger, mentre nelle presentazioni il marchio di calzature Yatay e Cuoio di Toscana che presenta la prima collezione sostenibile realizzata con la direzione creativa di Simone Guidarelli. Come sempre largo spazio ai giovani emergenti attraverso diverse iniziative fra cui il rinnovo della collaborazione fra Camera Moda e Rinascente che ospiterà un pop-up store per dare visibilità commerciale ad alcuni brand come Marco Rambaldi; Fantabody; Vitelli; Gentile Catone; Themoirè; Drome; Simona Marziali – Mrz; Melampo; Sara Battaglia; Giannico e Greta Boldini. La novità di questa edizione, però, è la collaborazione con Confartigianato per valorizzare il patrimonio dell’artigianato italiano. Sulla piattaforma di Camera Moda, che ospita anche delle “stanze” tematiche dedicate a vari progetti, 5 artigiani si presentano attraverso video-interviste. Fra questi anche Vivian Saskia Wittmer che a Firenze ha una bottega di calzature. Continua la sezione dedicata agli showroom virtuali mono e multibrand con incontri fra i designer e selezionati buyer. La virtual fashion week si apre con un omaggio a Beppe Modenese attraverso un video curato e diretto dal regista Beniamino Barrese. A seguire l’evento digitale “WE ARE MADE IN ITALY – The Fab Five Bridge Builders”, sviluppato dal gruppo di lavoro di Camera Nazionale della Moda Italiana “Black Lives Matter in Italian Fashion”. Il progetto curato da Stella Jean, Edward Buchanan, Michelle Francine Ngonmo è focalizzato a celebrare i valori dell’inclusione e della multiculturalità, fra i pillar di Camera Moda, attraverso le performance di 5 POC (people of color).