E’ Pitti Island il tema dei prossimi saloni di giugno (uomo e bimbo) a Firenze. L’isola intesa come punto di incontro di personalità diverse e internazionali, di confronto e scambio di opinioni, di presentazioni e suggestioni per le tappe stagionali successive (in questa edizione la p/e 2023). Un ruolo calzante per le manifestazioni fiorentine che si pongono come “terra” di scoperte e proposte di marchi della tradizione e dell’avanguardia.

Pitti Uomo (14/17 giugno) si apre all’insegna dell’entusiasmo per la ripartenza, pur con le ombre diffuse dal conflitto e dall’altalenante situazione dei contagi. 640 i brand presenti, fra cui anche molti di calzature, organizzati in cinque macro aree Fantastic Classic, Futuro Maschile, Dynamic Attitude, Superstyling, oltre S|Style sustainable style, progetto di Fondazione Pitti Discovery dedicato al menswear responsabile con 10 designer internazionali. Fra i numerosi ospiti ed eventi speciali in Fortezza da Basso e in altre location, ricordiamo che il guest designer di questa edizione è la stilista anglo-giamaicana Wales Bonner con il suo approccio multidisciplinare alla moda, mentre la guest of honour è Ann Demeulemeester con un progetto speciale alla Stazione Leopolda, curato dalla stessa designer. Fra gli special projects vi sono la sfilata-evento di Soulland, brand basato a Copenaghen guidato da Silas Oda Adler con la sua moda senza tempo ma anche responsabile, e la presentazione Sapio, il progetto del designer Giulio Sapio centrato sull’abito, inteso come seconda pelle attraverso il quale raccontarsi.

Pitti Uomo è, come sempre, una piattaforma di lancio per anteprime, anniversari e speciali co-lab, come la celebrazione dei 70 anni di Roy Rogers, la presentazione di Baracuta con WP Lavori in Corso, il nuovo concetto di sportswear di Pierre-Louis Mascia che prevede anche il lancio in esclusiva di una sneaker in collaborazione con Diadora, l’evento di Superga, l’anniversario (15 anni) di Antony Morato, solo per citarne alcuni. Le collaborazioni internazionali includono Scandinavian Manifesto con collezioni di brand e designer emergenti provenienti da Danimarca, Svezia e Norvegia, e lo spotlight sui talenti della moda ucraina. Anche le scuole Polimoda, IED e Marangoni sono attive durante i giorni di Pitti Uomo con una serie di iniziative per promuovere i nuovi talenti.

Pitti Bimbo (22/24 giugno) torna indipendente, dopo le ultime due edizioni in concomitanza con l’uomo, con 194 brand di cui il 70% proveniente dall’estero. Due le macro aree all’interno della Fortezza da Basso: 100% Bambino con collezioni che esprimono le diverse anime del kidswear, dall’abbigliamento alle calzature, dalla cerimonia allo streetwear, e The Kids’ Lab, una vetrina creativa per le avanguardie internazionali con la presenza anche di brand emergenti. Sotto i riflettori ci saranno il debutto della nuova Miss Blumarine, la partecipazione di Dolce&Gabbana, il ritorno al salone del brand made in Italy La Stupenderia, il kids beachwear di Mc2 Saint Barth, il rientro a Pitti dell’urbanwear di Antony Morato. Lo special guest è Vitelli Kids, la prima capsule del brand dedicata al mondo del bambino e dal contenuto eco-friendly. Una sensibilità per la moda green da sempre condivisa dal Salone come specchio del cambiamento e presente sotto l’egida di I Want to Be Green.