La storia non è acqua: con 110 anni alle spalle il brand Baldinini ha percorso tutti i decenni più importanti della moda, le evoluzioni e i cambiamenti, consentendo all’azienda di crearsi un archivio di grande valore dal quale ripescare i modelli iconici per rileggerli in chiave contemporanea. Così ha fatto per la primavera-estate 2021. Dall’archivio sono usciti sandali e stivali estivi con la lavorazione laserata che risale al 1983 ed è stato un punto di forza del brand fino agli anni 2000, oppure sabot e sandali con grandi pietre colorate.

“Vogliamo riportare in vita tutte quelle lavorazioni ad elevato contenuto aggiunto, sinonimo di made in italy e di eccellenza – spiega l’AD Christian Prazzoli, in azienda da giugno di quest’anno – ed espressione di un distretto, quello di San Mauro Pascoli, riconosciuto per l’alta qualità”.

Baldinini prosegue nell’espansione all’estero e l’attenzione si focalizza sui mercati asiatici con il primo passo nell’apertura di un pop up store presso il mall Sogo Causeway Bay di Hong Kong. Se i mercati russo ed  ex CSI sono ormai consolidati per il calzaturificio, il cui fondatore Gimmi Baldinini è stato un pioniere in quest’ area, fino a rappresentare oggi il 60% del turnover, l’obiettivo è anche quello di aumentare la presenza nelle aree del Middle East e dell’Europa.

“Grande attenzione avrà anche l’e-commerce che nel giro di tre anni vorremmo arrivasse a ricoprire il 10/15% del business – auspica Prazzoli – Sul fronte dello stile, ci avvaliamo della collaborazione di tre designer esterni, rispettivamente per le collezioni uomo, donna e sneaker e in futuro intendiamo integrare la main collection con capsule affidate anche a designer esterni al settore. Questo per fare onboarding di nuovi consumatori e ampliare il target “.

Flavia Colli Franzone

Christian Prazzoli, AD Baldinini