Non si può negare l’importanza della fiera fisica per incontrare e interagire con le persone, ma non si può fermare l’evoluzione digitale che ha coinvolto tutti i settori. Micam Milano ha intercettato questo bisogno e confermato la fiera fisica dal 20 al 23 settembre a Fiera Milano Rho con oltre 500 aziende, forte segnale di ripartenza del settore dopo la l’emergenza Covid-19, ma ha anche aumentato l’offerta fisica con una piattaforma digitale. Si chiama MICAM Milano Digital Show e sarà online dal 15 settembre al 15 novembre.

Grazie alla partnership strategica con NuORDER, società leader globale nella progettazione di soluzioni per le vendite B2B online del comparto fashion, i brand troveranno una proposta di valore unica, in grado di supportare le loro vendite all’interno di una comunità di 500.000 buyer che potranno entrare in contatto con le aziende, selezionare i prodotti in collezione, pianificare e finalizzare gli ordini. Hanno spiegato questo nuovo percorso fieristico Tommaso Cancellara, Ceo di Micam Milano, e Tommy Fazio, Fashion Director di NuORDER durante una diretta su Instagram, sempre visibile sul canale social di Micam

Secondo Tommaso Cancellara questo periodo storico sarà ricordato come uno dei più innovativi per la transizione dal fisico al digitale di molti processi, fra cui la presentazione delle collezioni. Bisogna però fare una distinzione fra breve e medio periodo.

“Nel breve periodo, il punto di partenza rimane comunque la fiera fisica – conferma Cancellara – che a settembre sarà una esperienza sicura nel rispetto del protocollo anti Covid da parte di espositori e visitatori con termo scanner per rilevare la temperatura, mascherine, sanificazione giornaliera della fiera e degli stand, corridoi più ampi. Nel medio periodo cresceranno le possibilità digitali e il futuro delle fiere di settore sarà sempre più phigital cioè un mix di fisico e digitale.

La visita a Milano deve essere per i buyer il core del loro lavoro, ma ci vogliono tanti stimoli e contenuti per indurli a prendere un aereo dall’ altra parte del mondo e venire a Milano. In 4 giorni di fiera tutto il settore si trova a interagire in un’unica sede dove si scambiano opinioni e nascono idee. Non dimentichiamo che il Micam ha accolto in passato oltre 45.000 visitatori che si confrontavano con oltre 1.200 espositori. Siamo diventati più aperti nel condividere le nostre esperienze con gli altri e confrontarci su come sopravvivere e innovare, quindi il networking è ancora più importante. Ma l’evoluzione digitale è inevitabile. Di conseguenza non si può prescindere da formule di ibridazione, dove il supporto digitale può aiutare il lavoro fisico consentendo alle aziende di rimanere in contatto con i buyer anche dopo la fiera, ma prima è importante vedere fisicamente i prodotti e sentire il profumo della pelle.

Quando in febbraio abbiamo capito che era il momento di accelerare sull’evoluzione digitale, abbiamo pensato che la scelta migliore fosse quella di allearci con un big player B2B del settore e la scelta è caduta sulla piattaforma NuORDER (già utilizzata da InForma, il nostro partner per Micam Americas), che non connette solo le grandi aziende e i grandi buyer, ma anche realtà medio-piccole, che sono l’ossatura e l’orgoglio del Micam .

Micam Milano Digital Show è molto semplice da utilizzare. E’ la stessa modalità delle piattaforme B2C come Yoox, Zalando, ecc, solo che in questo caso si tratta di una piattaforma B2B, che consente ai buyer di fare ordini consistenti. Al momento ci sono 120 iscritti sulla piattaforma, ma ne aspettiamo molti di più”.

Tommy Fazio ha spiegato più in dettaglio come funziona NuORDER, piattaforma che mette in contatto i brand e i buyer non solo per gli ordini ma anche per far immergere i retailer nella brand experience, partendo dalla ricerca del brand al connettersi con lui, all’approfondire l’esperienza fino ad ordinare.

Se anche Fazio concorda sull’ importanza della fiera fisica, non di meno la pandemia ha fatto scoprire ai retailer la possibilità di immergersi in modalità digitale nella realtà delle aziende e di collegarsi ai brand da tutte le parti del mondo. “Questo può accadere attraverso il Micam Milano Digital Show – spiega Fazio – che consente di piazzare ordini anche senza visitare la fiera fisica, portiamo noi il marketplace a casa dei buyer. La fisicità serve per relazionarsi con il prodotto, ma credo che la combinazione di fisical e digital sia il futuro; si visita la fiera fisicamente e poi si compra in digitale”.

Come avviene in dettaglio la procedura?

“Il buyer entra nel Digital Show e si registra gratuitamente – continua Fazio – si costruisce il suo dashboad di navigazione per la visita e il processo di acquisto, inizia a cercare il brand, chiede di collegarsi, riceve una conferma da parte del brand e questo gli consente di acquistare.  Si può esplorare il brand e la sua storia anche senza essersi connessi al brand, ma per acquistare la richiesta di collegamento deve essere accettata. Le aziende hanno la visione immediata di tutti gli ordini che hanno raccolto sulla piattaforma.

E’ piu facile e veloce per un piccolo brand essere parte del Micam Digital Show perché basta mandare una richiesta di iscrizione alla piattaforma, si compilano i documenti, dopo di che i tutorial spiegano le modalità per creare la propria shopping experience. Per le aziende sulla piattaforma ci sono tante opportunità di presentare i prodotti attraverso video, foto, storie, showroom virtuale, si può cioè coinvolgere emozionalmente il visitatore e farlo entrare nel mood del brand.

La parte di gestione dell’ordine è però altrettanto importante, così come la ricerca per categorie e tipo di brand. Quindi Nuorder fornisce una soluzione end to end che supporta in tutte le fasi dalla ricerca  del prodotto, la scelta del brand, il collegamento con il brand stesso, l’emissione dell’ordine, il suo tracciamento, sino alla consegna del prodotto stesso.

C’è una grande attenzione alla privacy e alla protezione dei dati. Tutte le transazioni sono protette da password e con livelli di sicurezza stabiliti da brand e retailer”.