E’ un evento di moda diffusa, che coinvolge oltre 70  location in tutta Italia: aziende, atelier, musei, laboratori, showroom dove, su prenotazione e all’insegna della massima sicurezza, sarà possibile immergersi nella creatività e nella manualità del made in Italy, anzi “nell’arte della moda”, come evidenzia la nuova campagna digitale ideata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (Mibact) che patrocina l’iniziativa, nata nel 2017.

Tutta la filiera e i distretti dell’eccellenza italiana sono coinvolti (per l’elenco completo rimandiamo al link www.apritimoda.it) e non possono mancare tappe in zone e realtà calzaturiere: il calzaturificio Fratelli Rossetti in Lombardia, il museo della calzatura Villa Foscarini Rossi in Veneto, il mondo delle pantofole Lis Furlanis in Friuli,  il Museo Salvatore Ferragamo e il laboratorio di calzature Stefano Bemer in Toscana. Da nord a sud aprono le porte anche griffe come Prada, Fendi, Versace,  Dolce&Gabbana, Trussardi, concerie come Bonaudo, Gaiera,  Russo di Casandrino e l’headquarter stesso di Unic e Lineapelle con l’archivio di trenta mila campioni di pelle. E poi Fondazioni, come quella di Gianfranco Ferré, musei dei tessuti e della seta, ricamifici e aziende orafe.

Un unico weekend all’anno, quindi, per un turismo diverso e immersivo in alcuni luoghi, nascosti alla maggior parte delle persone, simbolo della moda italiana, motore dell’economia del Paese.