Un progetto di calzature che pone al centro il cliente e i suoi desideri

Le scarpe sono oggetti del desiderio, piccoli sogni da indossare che nascono dalle mani esperte di aziende e artigiani. Così prende forma il brand MyChalom, che in ebraico significa appunto “sogno” e nasce quasi per gioco dopo un weekend a Tel Aviv. Lo spiega la designer e Ceo del progetto nato nel 2018: “MyChalom si ispira  a ciò? che crediamo renda sexy le donne di oggi, intelligenti, sane, attive e estroverse – dice Elisa Castellari con esperienze lavorative in LVMH e in seguito in una showroom milanese – alle quali vogliamo offrire un paio di scarpe che le aiuti a fare il primo passo nella realizzazione dei loro sogni”. E per far questo ricorre a partner italiani, sparsi fra Marche e Lombardia, che assicurano expertise nella lavorazione e materiali di alta qualità.

“Il progetto unisce moda e tecnologia – continua Elisa – perché se il prodotto finale è la calzatura, la tecnologia ci permette una connessione diretta con i clienti, capire i loro bisogni e desideri e quindi sviluppare modelli in perfetta sintonia con loro. Il nostro modello di business vuole quindi centralizzare il cliente anziché il prodotto, concentrandoci sul coinvolgimento e non solo sulle vendite”. Al canale B2C, aperto nell’aprile 2019, è seguita a febbraio 2020 la distribuzione offline, perché – come precisa Elisa – secondo uno studio il 56% delle donne italiane continua a preferire il negozio tradizionale, mentre il 42,5% utilizza entrambi i canali, quello fisico e online. Infatti MyChalom si trova in vendita in alcuni dei più prestigiosi negozi di calzature e abbigliamento, pronti a regalare un sogno alle donne di tutto il mondo.