Un libro, non solo per fashionisti, che si interroga anche sull’evoluzione della calzatura

Da semplice accessorio a specchio della personalità di chi lo indossa, da involucro protettivo del piede a oggetto del desiderio, spesso ossessione per le shoeaholic. Le calzature sono questo e molto altro. Ne sa qualcosa Carrie Bradshaw che in Sex and the City dice: “So many shoes and only two feet”, mentre le sublima Christian Dior specificando che “la vera prova dell’eleganza di una donna è ciò che porta ai piedi”. Il libro I racconti delle scarpe con sottotitolo Lessico illustrato dall’ Anfibio alla Zeppa (in uscita a fine novembre) nasce proprio dalla considerazione che la calzatura è l’accessorio che più di ogni altro ci identifica e ha un impatto emozionale su chi lo osserva. L’autore Eugenio Gallavotti, giornalista e docente di Comunicazione della moda alla Università IULM e di Giornalismo nella moda al master Walter Tobagi dell’Università degli Studi di Milano, ripercorre la storia, l’etimologia, le diverse peculiarità dei vari modelli di calzatura, dall’anfibio alla zeppa, arricchendo il testo con dialoghi con designer e manager di brand famosi su temi che fanno discutere.  Se le scarpe abbiano ancora un sesso, se quelle virtuali, indossabili dagli avatar nei videogame, abbiano un futuro, come sia  cambiata l’idea di scarpa elegante e il ruolo della calzatura sostenibile, sono argomenti che interessano non solo i fashionisti e gli appassionati, ma un pubblico più vasto che il libro vuole sollecitare anche attraverso le illustrazioni.