L’evento più glamour dell’anno ad Ascot consiglia un dress code sostenibile. Anche gli stivali diventano eco-friendly

[In cover: foto di Jean van der Meulen da Pexels e stivale di Franceschini Stivali Milano]

Si avvicina l’evento ippico più glamour dell’anno che ha come epicentro Ascot, cittadina a circa 40 km ad ovest di Londra, che ospita il famoso ippodromo, dove si disputano corse di cavalli purosangue e sede della prestigiosa Royal Ascot meeting.

Se nel 2020 si è svolto a porte chiuse, quest’anno il Royal Meeting, dal 15 al 19 giugno, torna in presenza con un dress code che si adegua ai tempi. L’esortazione ai partecipanti, diffusa attraverso la Royal Ascot Style Guide, è quella di indossare abiti e accessori che già si hanno nell’armadio oppure di cercare soluzioni vintage, second-hand o sostenibili. In Inghilterra l’attenzione alla sostenibilità nella moda sta dilagando e ha proprio come testimonial Carlo d’Inghilterra da anni impegnato nella salvaguardia dell’ambiente attraverso la The Prince’s Foundation. La sua visione olistica coinvolge il pianeta a 360 gradi e salvaguarda le competenze dell’artigianato e i valori delle comunità.  Addirittura, nel 2019 è nato, in collaborazione con Yoox Net-a-Porter, il progetto The Modern Artisan, per fornire a giovani artigiani italiani e inglesi le competenze e gli strumenti per eccellere nel panorama digitale di oggi e produrre collezioni di abbigliamento di alto livello e qualità. Inevitabile quindi che il percorso verso la sostenibilità contagi anche il mondo dell’equitazione, dal parterre blasonato che anima l’evento di Ascot, ai prodotti per l’equitazione.

Per chi gareggia ad Ascot, l’impeccabile divisa contempla gli stivali da cavallo, veri e propri gioielli di artigianato, che anche nel made in Italy trovano eccellenze produttive.  Se possono essere in gomma o pelle, è soprattutto in quest’ultimo materiale che si esprime al meglio l’expertise delle aziende italiane, complici le lavorazioni e la scelta dei pellami di alta qualità.

Ci sono aziende che si sono specializzate negli stivali di equitazione, come Alberto Fasciani (leggi la storia) che negli anni ’80 ne fece il core business per poi arrivare al mercato della moda con calzature sempre improntate alla qualità e al comfort.

Altre aziende, invece, sono rimaste fedeli al mondo dell’equitazione. Franceschini Stivali Milano produce stivali rigorosamente a mano, paio per paio, per offrire modelli unici e su misura; la sede operativa è nelle Marche a Monte San Giusto, mentre la showroom e il centro stile sono a Milano. Sempre nelle Marche, a Corridonia, è prodotto il brand Secchiari Boots, quintessenza dell’artigianalità dove, dalle prime mani che toccano il prodotto alle ultime che lo confezionano, tutti i collaboratori celebrano l’arte del fatto a mano. Tre generazioni (l’azienda è stata fondata nel 1950 da Alfredo e Emilia Secchiari) specializzate in stivali di alta qualità per il mondo equestre che uniscono estetica, comfort ed elevati standard tecnici e protettivi.

Oltre 40 anni fa sono stati creati i primi prototipi Sergio Grasso (a Sant’Ambrogio di Valpolicella in provincia di Verona), frutto dell’attenzione costante alle esigenze dei cavalieri, sia appassionati che professionisti. L’azienda offre prodotti idonei a tutte le discipline equestri: salto ostacoli, dressage, galoppo, endurance ma anche per gli amanti delle passeggiate a cavallo. Gli stivali sono in vitello oppure personalizzabili con pellami pregiati o cristalli e possono essere confezionati anche su misura. Oltre alla linea tradizionale, qualche anno fa è stata introdotta la EcoRiding, una linea planet friendly realizzata con materiali innovativi, altamente performanti e non di origine animale. Un’alternativa alla pelle che della pelle mantiene però la sensazione, la piacevolezza e il tatto. “Per la disciplina dell’endurance quest’anno abbiamo presentato KM Plus – spiegano in azienda – sempre parte del progetto sostenibile pensata per vivere e mostrare il rispetto per la natura. Coniuga tecnologia, comfort e design italiano in una calzatura con suola  Vibram progettata per offrire stabilità e comfort,  tomaia 100% waterproof traspirante, sottopiede anatomico Ortholite per evitare l’affaticamento del piede e neutralizzare gli odori, chiusura con laccio rapido e collare elasticizzato. La fodera è realizzata in Sympatex, materiale interamente riciclabile, assorbente e in grado di eliminare l’umidità all’interno e aumentare il comfort”. Anche il mondo dell’equitazione si sta dunque allineando a quello della moda, sempre più attenta alla salvaguardia del pianeta con prodotti in materiali naturali o riciclati.

Flavia Colli Franzone