Da Pitti Uomo alle fashion week di Milano e Parigi, i primi suggerimenti per la p/e 2023

[In cover: sfilate Fendi, Kenzo e Zegna PE 2023]

La moda maschile, che è andata in scena a Pitti Uomo e alle sfilate di Milano e Parigi, mostra ancora una volta la commistione fra streetwear e sartorialità, heritage e rottura dei codici, volontà di compiacere più generazioni, ma soprattutto di attrarre la gen Z. Non si può dire che il classico sia destinato a scomparire dal guardaroba maschile. C’è, e rimane un punto fisso del vestire. Leggero e destrutturato, rilassato e fluido, con un occhio alla tradizione, ma sdrammatizzato dai dettagli, dall’accostamento di materiali tecnici e naturali, dalle suggestioni rubate al mondo dello sport e dello street.

Fra canotte e shorts (molto short), qualche gonna e pareo, riedizioni di capi vintage (Dolce&Gabbana ha pescato dagli archivi  degli anni 90 e 2000), omaggio all’heritage (Versace),  echi sportswear con richiami al surf (DSquared2) o allo skate (JW Anderson  incorpora nei capi lo skateboard), sostenibilità dichiarata (Zegna per l’uso di filati e tessuti tracciabili) o gag naturalistiche con piante coltivate sui capi e sulle scarpe (Loewe), la prossima primavera-estate 2023 non lascia dubbi sulle infinite possibilità che la moda offre di accostare, connettere, scambiare, mischiare, interpretare e personalizzare il proprio guardaroba.  Infatti, e ce lo insegna Prada, i singoli capi, spesso classici di per sé, uniti in abbinamenti insoliti, possono avere un impatto diverso.

Anche le calzature seguono un percorso di riedizione di must della tradizione e nuova leggerezza nella realizzazione, di contaminazioni fra heritage e street, di utilizzo noseason di alcuni modelli (Prada ha accessoriato gli outfit con stivaletti dalla punta rialzata, Dries Van Noten ha sfilato i texani, Celine stivaletti dalle suole spesse, oppure a punta, Moschino stivali al ginocchio, ma la lista è lunga), di eredità artigianale e silhouette futuristiche.

Leggerezza della tradizione 

Spesso non si percepisce allo sguardo, ma è evidente quando si prendono in mano le scarpe: la leggerezza si coniuga con la flessibilità rendendo certi mocassini e stringate morbidi e confortevoli. Merito dei materiali, soprattutto nappe e suede, dei fondi in cuoio e delle costruzioni a sacchetto e ideal.

Denim dalla testa ai piedi

Intramontabile, timeless e genderless, il denim non è mai uscito dal guardaroba, eppure rientra con maggior forza per l’estate 2023. Sulle passerelle si sono visti uomini in total denim e, di conseguenza, le collezioni dei calzaturieri non l’hanno tralasciato, declinandolo in vari modelli, dal mocassino alla sneaker, allo stivaletto.

Ibridazioni sportive

Tomaia classica (mocassino, doppia fibbia, stringata) ma fondo sportivo, a cassetta o carrarmato, sono l’esempio di una contaminazione che unisce stilemi classici con linee contemporanee, in nome della trasversalità e delle diverse funzioni d’uso.

Sneaker dalla couture allo sport

Quando si parla di sneaker non si deve pensare solo ai modelli performanti o a quelli che si ispirano alle discipline sportive, dal running al tennis al basket. Per l’uomo raffinato, ma che non vuole rinunciare alle sneaker, ci sono modelli di classe, dalle linee pulite, con dettagli curati e materiali di alta qualità. Insomma, scarpe couture a tutti gli effetti.