Suole stampate in 3D e tomaia in materiali pregiati per i modelli Skeleton

[In cover: un modello di sneaker Skeleton by Philippe Plein SS2021]

Il futuro è ora per il designer Philipp Plein che durante la sfilata digitale dello scorso luglio per la primavera-estate 2021 ha presentato personalmente la collezione di abbigliamento e accessori con un set animato da due robot che interagivano con i prodotti. Per lui, che ha sempre creduto nei propri sogni e che crede nella capacità di rinnovarsi e reinventarsi in un momento difficile come questo, sferzato dalla pandemia, sicuramente la nuova linea di calzature Skeleton è un traguardo raggiunto: sneaker che uniscono la suola stampata in 3D e materiali pregiati come il cocco e il pitone per arrivare ai modelli top tempestati da cristalli, dove il costo sale a 3.500 euro al paio.

Un tempo pensata solo per la realizzazione di maquette o al più campioni raramente indossabili, oggi la fabbricazione additiva comincia ad essere presa in considerazione come alternativa alla produzione convenzionale di alcune parti della scarpa, consentendo di produrre forme complesse e geometriche, altrimenti difficilmente realizzabili.

La suola di Skeleton è stampata in materiale TPU e ci vogliono otto ore per produrla con la stampante. La calzatura finita viene realizzata da un’azienda pugliese. I tempi lunghi di lavorazione limitano l’offerta di queste calzature, vendute online, per le quali bisogna attendere da uno a due mesi. Vi è inoltre la possibilità di creare su misura la propria scarpa, collaborando con gli artigiani e i designer per creare un modello unico e personalizzato. E per realizzare il proprio sogno!

Flavia Colli Franzone