Leggere e destrutturate, le scarpe Watson&Parker sono made in Italy

Foto in cover di Giulio Gennari

Non fatevi ingannare dal nome anglosassone. Sebbene l’ispirazione della collezione sia british, il brand è totalmente made in Italy.

Il progetto di calzature maschili Watson&Parker nasce nel 2015 a Milano dall’idea del giovane designer Alessandro Vitacolonna. Lo studio delle materie prime è il punto di partenza per realizzare una scarpa destrutturata, nel rispetto dei valori e della cultura della tradizione italiana.

Si tratta infatti di stringate sfoderate, realizzate con la lavorazione San Crispino che rende la calzatura leggerissima. Un solo modello declinato in pellami e tessuti naturali di qualità che per la PE 2017 sono pelle scamosciata e canvas con cuciture e interni a contrasto.

La natura e i luoghi del mondo esplorati da Watson&Parker ispirano le stampe di ogni collezione

Il concept della collezione è dunque un omaggio al viaggio e alla mobilità, come si intuisce dal naming stesso che si riferisce al duo di esploratori inglesi Sir Watson e Mr. Parker che nel settembre del 1880 intrapresero un lungo viaggio alla scoperta di destinazioni esotiche ignote.

La prima tappa della loro straordinaria avventura fu la consultazione delle più antiche mappe e dei diari di bordo segreti custoditi nella storica biblioteca londinese Stanford’s, fondata nel 1853. La natura e i luoghi del mondo esplorati da Watson&Parker ispirano le stampe di ogni collezione, diventando protagonisti delle texture e degli interni.

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