Una mostra a Firenze ne ripercorre la storia dal mondo classico al Novecento.

La storia, il ruolo sociale e la valenza simbolica della calzatura, a partire dal mondo classico sino al contemporaneo, sono l’argomento della mostra che  apre il 17 dicembre (fino al 19 aprile 2020) al Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti.
Nel mondo greco, per esempio, lo status e il ceto di appartenenza di una persona si distingueva anche in base all’altezza delle suole, ai colori e alle decorazioni delle calzature che indossava. In mostra sono esposti i principali tipi di scarpe utilizzate nel periodo compreso fra il V secolo a.C. e il IV a.C, rinvenute in contesti archeologici dell’Europa del nord. Raffigurazioni su rilievi, vasi figurati e statue integrano il nucleo archeologico, cui si affianca una sezione dedicata alla fortuna della calzatura antica nella cultura del Novecento, attraverso due punti di vista fra loro complementari: la moda e il cinema.
Scarpe dei maggiori stilisti italiani del secolo scorso sono esposte insieme ai modelli realizzati dalla più celebre manifattura italiana di calzature per il cinema, la Pompei Shoes, per alcuni dei film peplum (filone cinematografico che utilizza elementi storici o mitologici) divenuti veri e propri cult, da Cleopatra a Quo Vadis, da Ben Hur al Gladiatore.