Sneaker con tomaie ottenute da scarti di ananas, mela e uva e suole in gomma riciclata

Id.Eight è un nuovo marchio di calzature che nasce dall’incontro a Firenze, e dalla condivisione degli stessi valori, fra lo stilista coreano Dong Seon Lee e dalla product manager napoletana Giuliana Borzillo. Lui laureato nella moda a Seul e venuto in Italia con una borsa di studio, lei con alle spalle studi universitari a Napoli e un master a Firenze.  In comune la consapevolezza che il settore della moda produce una enorme quantità di scarti e rifiuti. Di qui nasce un progetto di calzature a basso impatto ambientale, prodotte nelle Marche.

Segni particolari ed essenziali per questa linea di sneaker: tomaie in materiali ottenuti dagli scarti alimentari e quindi “pelle mela” da bucce e torsoli, “pelle ananas” dalle foglie del frutto, “pelle” uva”, dagli scarti dei vinaccioli, ma anche mesh e lycra provenienti dagli scarti della plastica, che vengono triturati per ottenere un filo da tessere.

Le suole sono in gomma riciclata da altri scarti di suole o residui industriali che vengono rimacinati. “Il risultato è quindi una calzatura totalmente sostenibile “ – spiega Giuliana Borzillo – che coinvolge tutta la filiera e anche il packaging, ovviamente in carta riciclata, nel quale viene inserita una pallina di terra e semi di fiori, da piantare nel vaso di casa o nei prati della città per attrarre le api”.  

Questa anima green non vuole però sottovalutare il design: “Il design è fondamentale – dice Dong Seon – perché sostenibilità non vuol dire rinunciare all’estetica, al comfort e all’innovazione”.  Concetti chiari, dunque, che hanno spinto i due ideatori del brand a lanciare una raccolta fondi su Kickstarter con l’obiettivo di finanziare la prima produzione delle sneaker, i cui prototipi sono stati presentati al Micam di febbraio nello spazio Italian Footwear Start Up, progetto realizzato in collaborazione con Suitex International.

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