Il Metodo Reverse di Almini modella la scarpa sul piede e la rende flessibile

[In cover: modello Jean Paul, pantofola extra flessibile realizzata con Metodo Reverse]

Non si vedono, ma fanno la differenza: sono le lavorazioni realizzate con metodi artigianali che regalano valore aggiunto alla calzatura. Discrete e nascoste, ma apprezzate dagli intenditori, queste lavorazioni trovano la massima espressione nelle calzature da uomo. Un esempio su tutti è il Metodo Reverse che il calzaturificio Almini di Vigevano utilizza nelle sue collezioni. Azienda storica che risale al 1921 e fondata da Pietro Almini, è giunta oggi alla quarta generazione sotto la guida della famiglia Ruggero che ha custodito e tramandato il prezioso knowhow, fatto di estrema cura per il dettaglio e altissima qualità del prodotto.  Il Metodo Reverse è una lavorazione complessa, interamente manuale, dove la tomaia viene rovesciata e cucita direttamente sulla suola per poi essere risvoltata a mano, consentendo di dare alla calzatura la forma giusta, come se venisse modellata direttamente sul piede. Il sistema di cucitura a pizzicotto permette di creare decorazioni personalizzate con assoluta precisione e perfetta simmetria.