Due famiglie, due marchi, un’unica storia

GLI INIZI

Quello che sorge tra Napoli e Caserta è un distretto calzaturiero pieno di storia, che negli ultimi anni è andato riorganizzandosi e ammodernandosi attorno a consorzi di imprese nati anche grazie a fondi europei e programmi regionali di internazionalizzazione. È in questo panorama — che affonda le radici nel passato ma guarda al futuro — che si muove un’azienda come Duedì Shoes, le cui origini vanno ricercate nello spirito imprenditoriale e nel “sapere artigiano” di due famiglie, le cui vicende a un certo punto si sono intrecciate fino a fondersi in un’unica realtà.

Tutto è cominciato alla fine degli anni ‘20, con due famiglie di calzolai, i D’Amelio e Di Franco, entrambe originarie della zona di Aversa. Sono tempi in cui si fa tutto a mano, si lavora su un semplice tavolino, non si producono più di cinque o sei paia al giorno e i clienti li si raggiunge a piedi o in bicicletta.

Negli anni le due minuscole imprese passano più o meno attraverso le medesime tappe: nel dopoguerra cominciano a strutturarsi e a puntare a una produzione industriale, e le redini passano di padre in figlio.

LA CRESCITA

È negli anni ‘80 che le due storie si fondono, nel lavoro come nella vita, quando un Di Franco sposa una D’Amelio. A quel punto Alessandro Di Franco e Francesco D’Amelio, entrambi a capo delle rispettive imprese, scelgono di mettersi a lavorare insieme. L’unione coincide anche con una svolta a livello di mercati: da quello prettamente locale comincia l’espansione verso il centro e il nord Italia.

Tutta la famiglia, uomini e donne, lavorano in azienda, ma il vero “salto di qualità” arriva anni dopo, ed è molto più recente.
Nei primi anni 2000 entra nell’attività Francesco Di Franco, figlio di Alessandro, letteralmente cresciuto dentro alla fabbrica. È lui a guidare la svolta: nuova società, Duedì, che evidentemente richiama le iniziali dei due cognomi; nuovo stabilimento, a Carinaro; e soprattutto una produzione suddivisa tra due marchi, che rendono onore alla storia familiare e vanno a coprire due diversi mercati. Uno si chiama Di Franco e l’altro Raffaele D’Amelio.

LA QUALITÀ

Dei due brand, Raffaele D’Amelio è il marchio “premium”, quello di qualità più alta, con lavorazioni artigianali, tinture a mano, materiali pregiati e tecniche di costruzione più complesse, mentre Di Franco propone anche una linea donna e dei modelli più giovani, come le sneaker.

Nell’impresa lavora tutta la famiglia: la sorella di Francesco e i cugini si occupano ciascuno di aspetti differenti, dall’amministrazione alla produzione.
Francesco si occupa dello stile, della ricerca e della modelleria. Un lavoro complesso visto che sono quasi 500 i modelli in produzione, che hanno successo soprattutto sui mercati esteri, dagli Stati Uniti al Giappone, passando per Germania, Francia, Finlandia, Polonia, Georgia e Cina.

IL FUTURO

Dal 2019 Duedì ha iniziato a investire anche nello shopping online e a breve inizieranno a puntare anche sul colosso assoluto della vendita in rete: Amazon.
I social, intanto, stanno giocando un ruolo sempre maggiore, sia nella comunicazione che nel rapporto diretto con i clienti. «La prima cosa che fanno i nuovi clienti», spiega Francesco Di Franco, «è andare su Instagram o Facebook a cercare la storia dell’azienda, le informazioni, i modelli. Non si può non esserci».

VEDI TUTTI GLI ARTICOLI DELLA RUBRICA