Femminilità e recupero della tradizione, l’alchimia perfetta per l’autunno-inverno 22/23

Se il denominatore comune di tante collezioni di calzature presentate durante la fashion week di Milano è stata la femminilità, come è emerso anche dalle passerelle per l’autunno/inverno 2022/23, un altro ingrediente esaltato dai brand di accessori è il recupero della tradizione e del knowhow rigorosamente made in Italy. Sotto i riflettori quindi lavorazioni che appartengono al patrimonio e alla storia aziendale, ma anche codici stilistici che da sempre contraddistinguono la visione creativa del designer.

Santoni omaggia la femminilità rileggendo il proprio Dna maschile attraverso la doppia fibbia che diventa una placca dorata sulle pump oppure rilegge i cinturini sui sandali. Anche i colori della maison, l’arancio brillante e il blu, creano accostamenti inaspettati sulle décolleté e gli stivaletti, anche in versione combat e texano.

Giuseppe Zanotti, re della femminilità sexy, sceglie la platform come protagonista della collezione invernale, che nei modelli più glamour è tempestata da micro strass. Cristalli e dettagli in pelliccia caratterizzano anche le sling back e gli stivali a tacco alto. Un modello super prezioso è lo stivale sopra il ginocchio decorato da un pattern di micro cristalli in colori degradé che sfavillano sotto la luce.

Rodo arricchisce le borse e le scarpe con dettagli preziosi come i cristalli baguette per la fibbia di ispirazione decò che compare sui sabot in raso; la sera si tinge anche di oro e argento e le decolleté con cinturino alla caviglia hanno il plateau e il tacco scultoreo. La parte più quotidiana della collezione comprende anfibi e modelli con dettagli ripresi dalle tracolle delle borse.

Luciano Padovan è un tripudio di ruche, di pellami laminati, di camosci, di rasi, di tessuti lurex dove esplode il colore, dal fucsia, al verde, dal porpora all’argento. Plateau e tacchi grossi si alternano a quelli alti e sottili di sandali, décolleté e stivali, ma non mancano i modelli flat con mezzi fiocchi triangolari che formano un unico motivo quando si appaiano le scarpe.

Da Fratelli Rossetti è protagonista la lavorazione knots, i nodini fatti a mano che si ispirano alle Quadrantidi, le stelle cadenti dell’inverno. Frutto di un grande lavoro artigianale, i piccoli nodi sono infilati uno a uno a mano sulla tomaia, arricchendo modelli genderless come il mocassino Brera, la classica francesina e il biker, e lo stivale camperos, fino a calzature più femminili come la décolleté e l’ankle boot.

AGL gioca nella collezione sull’equilibrio fra maschile e femminile e su proposte urbane con nuove lavorazioni. Gli stivali sopra al ginocchio sono in nappa stretch in versione flat, con tacco alto a clessidra oppure platform; gli stivaletti hanno la suola “lava”, una zeppa ultraleggera in gomma espansa ad aria, oppure il tacco a cilindro e l’infilatura laterale che ricorda quella del corsetto. Non mancano le ballerine ricoperte di cristalli e borchie.

Pollini ha presentato una limited edition di calzature (lo stivale cavaliere over the knee, la loafer e il mocassino) e borse creata in collaborazione con l’azienda tessile Antica Valserchio, recuperando materiali di lavorazioni precedenti: fili di cuoio e lana vengono intrecciati con l’antico metodo della tessitura a spola lanciata a mano.