Le calzature per la primavera/estate 2021 fra heritage e sport-luxe

[In cover da sinistra: Ermenegildo Zegna, Louis Vuitton SS2021]

Essenziale e caricaturale sono i confini entro i quali si muove la moda maschile per la primavera/estate 2021 delineata dalle fashion week di Milano e Parigi e da Micam. Da una parte silhouette pulite, quasi minimali e semplici, ma con un uso e un valore, come sottolineato da Prada nella sfilata virtuale Multiple Views, dall’altra indumenti oversize e audaci, anche in versione classica, come certi capispalla di Louis Vuitton. In mezzo  il mondo dello streetwear fatto di capi tecnici con dettagli utility. Le calzature si muovono fra questi due poli: modelli che riprendono e rivisitano i classici maschili  convivono con le sneaker in tutte le declinazioni. In mezzo le proposte tipicamente estive, ovvero i sandali, ormai entrati di diritto nel guardaroba maschile, con fasce incrociate o con forme anatomiche.

Gli evergreen

Sono i modelli della tradizione, mocassini, stringate, monk strap, stivaletti, presenti nel’iconografia più classica che recupera i valori di heritage della manifattura italiana, oppure rivisitati nei colori (ad esempio l’azzurro ricorre sia nell’abbigliamento sia negli accessori) e nelle forme che rendono le calzature updated e anche con un pizzico di aggressività. La tomaia con lavorazione a intreccio sarà un must-have della prossima stagione.

 

Sneaker dai mille volti

Si va dalle proposte sport-luxe, sofisticate e minimal, pensate per diverse occasioni d’uso, dal tempo libero alla quotidianità,  fino a quelle più grintose e vicine al mondo dello sport. Ecco quindi che le tomaie mixano colori e materiali diversi, naturali e tecnici, e le suole sono ancora importanti.  All’imperante contaminazione nell’abbigliamento di classico e sportivo, le ginniche rispondono spesso con modelli ibridi, ad esempio la sneaker-mocassino o la sneaker-barca.

Artioli, Galizio Torresi, John Richmond, Lemargo, Lidfort, Raffaele D’Amelio, Romit, Valentino Shoes (photocredits Gabriele Zanon)

Francesco Benigno, Manovie Toscane (photocredits Ephoto)