Esordio nelle calzature per il brand di abbigliamento

Italian Emotional Couture: è lo slogan che sul sito accompagna il brand di origine siciliana.

Ed  è proprio questo il mood dell’abbigliamento, e ora anche delle calzature, che rispecchia la personalità della sua eclettica creatrice, appassionata collezionista di tessuti, entusiasta e solare siciliana che nelle collezioni vuole coniugare abilità artigiane e sostenibilità, raccontando ogni volta una storia per suscitare emozioni. Niente è lasciato al caso; dalla scelta dei tessuti, ai dettagli, alla palette dei colori, agli accessori, Cettina Bucca va alla ricerca di nuove lavorazioni, come quelle dei colli e delle cinture di legno, nati da un progetto con due giovani architetti e con un gruppo di abili artigiani del legno siciliani che lavorano questo materiale rendendolo flessibile e duttile come un tessuto.

E poi, con l’a-i 2020/21 sono arrivate anche le calzature, pochi modelli, ma molto curati e caratterizzati: “Era il mio sogno  – ha spiegato la stilista – perché ho una vera passione per le scarpe, ne possiedo 1500 paia. Si trattava solo di trovare il produttore giusto e finalmente l’ho individuato in Sergio Amaranti di Civitanova Marche. Lui ha assecondato le mie esigenze nel design e nell’uso degli stessi materiali dell’abbigliamento, ma con quel twist in più, grazie a un dettaglio che rende diversa la scarpa sinistra dalla destra”. Ecco quindi il paio di pump in velluto di cotone rosso con un cinturino rosso e l’altro nero. la loafer in velluto di seta con le stesse stampe dell’abito, ma diverse fra loro, la décolleté in pelle azzurra con tacco ricurvo e lo stivaletto con un tacco rosso e uno fucsia.

Anche le calzature seguono il mood della collezione per il prossimo inverno, ispirata alle fiabe dei fratelli Grimm, cariche di valore educativo e pedagogico.  Si ritrovano nelle stampe del principe che porta in salvo la sua amata sul cavallo, nelle figure della volpe e del coniglio, nel colore del mantello di Cappuccetto Rosso, nell’alternarsi del nero, il colore del male, contrapposto al bianco, che interpreta il bene.