E’ il tema del momento e anche il nome del progetto che supporta le nuove generazioni di creativi

[In cover: un modello Froy per la PE2022]

Si chiama Sustainable Evolution il progetto di White e Camera Nazionale della Moda Italiana che ha animato la Fondazioni Sozzani Tazzoli Milano durante la fashion week della moda uomo che si è svolta dal 18 al 22 giugno nel capoluogo lombardo. Dieci designer internazionali (Froy, Lessico Familiare, Mishimi, Oh Carla, Gin Salemò, Bayria Eyewear, Kids of Broken Future, Marcello Pipitone, Simon Cracker e Zerobarracento) hanno presentato le loro collezioni per la primavera/estate 2022 concentrate su materiali e tessuti green, riciclati e provenienti da stock, perseguendo anche la strada che nulla si butta via, ma tutto si utilizza per ottimizzare al meglio  materiali e lavorazioni per raggiungere lo zero waste. Così le cimose dei tessuti vengono utilizzati per elementi decorativi da Zerobarracento e Marcello Pipitone propone pantaloni riciclati da capi già esistenti. Anche le calzature seguono lo stesso concept. Il brand  Froy, fondato a Milano nel 2018 da Arman Averkyan, affianca agli abiti scarpe e borse che nascono dal recupero di scarti industriali e si trasformano per tornare ad avere valore. Simon Cracker, brand creato da Simone Botte che da sempre sente l’esigenza di coniugare estetica e moda etica, punta sull’upcycling utilizzando per abbigliamento e calzature materiali di recupero distrutti e riassemblati.

A fare da corollario alla presentazione delle collezioni dei giovani designer anche una serie di workshop in streaming, organizzati da WSM, White Sustainable Milano, fra cui uno che ha coinvolto la filiera del tessile attraverso le best practices di quattro eccellenze della filiera italiana (Albini Group, Manteco, Eurojersey, Piacenza 1733)  che stanno realizzando la trasformazione del loro business verso la sostenibilità anche attraverso 4sustainability®, un framework innovativo, che garantisce la produzione sostenibile di brand e filiera.