Da Ercolano a Casandrino, la storia di un calzaturificio che ha attraversato due generazioni

LA NASCITA

È una storia che comincia col piccolo banchetto di un artigiano, quella di Calpierre. Era il 1964 e Ciro De Pascale, all’epoca poco meno che trentenne e completamente autodidatta, intraprese la sua attività in una bottega sotto casa, a Ercolano, producendo appena due o tre paia di scarpe al giorno.
Si trattava di calzature maschili, prodotte per una clientela esclusivamente locale, della provincia di Napoli e di Salerno.

Con gli anni, però, il nome e la fama di De Pascale cominciarono a crescere. Già nel ’69 fu necessario spostarsi in una struttura più grande: un opificio di 150 mq nel quale la produzione crebbe fino ad assestarsi sulle 50 paia al giorno.

Due anni più tardi, nel 1971, ci fu il primo, grande momento di svolta per quello che allora si chiamava ancora Calzaturificio De Pascale. L’attività si trasferì di nuovo, stavolta in uno spazio di 400 mq che ospitava anche macchinari nuovi di zecca e che permise a De Pascale di conquistare pian piano il mercato italiano.

LA CRESCITA

Nel 1988 entrarono nell’attività i tre figli di Ciro: Vito, Francesco e Antonio De Pascale. Praticamente cresciuti in azienda, “assorbendo”, negli anni, tutte le conoscenze necessarie a portarla avanti. Oggi i tre si dividono i compiti: Vito si occupa dell’amministrazione, Francesco della parte operativa e Antonio della vendita e del marketing.

Nel 1992 venne lanciata una nuova linea di calzature da donna e poco più tardi, nel 1994, si inaugurò una nuova fase di crescita, che portò lo stabilimento a ingrandirsi ulteriormente e a spostarsi a Casandrino, nel cuore del distretto calzaturiero di Arzano – Casandrino – Casoria, dov’è situata tuttora. In quell’occasione l’azienda cambiò nome, adottando l’attuale Calpierre (ispirato a quello del negozio di un loro amico e cliente) e andando alla conquista dei mercati internazionali.

Oggi quello italiano rimane il più importante mercato per le calzature della famiglia De Pascale, seguito da quello europeo e da quello asiatico. Oltre al proprio marchio, che costituisce gran parte del fatturato, l’azienda lavora anche per altre firme.

LA QUALITÀ

Materiali di prima qualità, lavorazioni con un’alta componente di artigianalità e versatilità nella produzione: queste i tre “ingredienti” principali della ricetta di Calpierre.
Molteplici le lavorazioni effettuate in azienda, che sono tutte le principali — a sacchetto, California, Blake Rapid, Ideal e Goodyear — e a volte necessitano di oltre cento passaggi per ogni singola scarpa.

Il territorio è importantissimo: nel giro di 5 o 6 chilometri ci sono tutti i principali fornitori e un bacino di professionalità altamente specializzate.

IL FUTURO

La terza generazione della famiglia De Pascale è ancora a scuola, ma prima o poi si preparerà all’ingresso nell’attività, traghettandola verso quelli che saranno i prossimi decenni e le prossime sfide.

Intervistato da Italian Shoes, il signor Vito De Pascale sottolinea come negli ultimi anni la situazione del mondo retail — quindi dei negozi — sia in costante peggioramento per tutto il settore. Da qui la necessità di puntare su altre strategie.
«Stiamo spingendo tantissimo su marketing e comunicazione — spiega De Pascale — con l’idea di puntare sul brand e vendere direttamente al pubblico attraverso la nostra piattaforma di ecommerce, che abbiamo già, e attraverso i principali marketplace. La nostra priorità rimane comunque produrre calzature. Abbiamo la struttura e il know-how adeguati per aprirci a ulteriori collaborazioni con altre firme».

VEDI TUTTI GLI ARTICOLI DELLA RUBRICA