Il concept store di Milano propone accessori realizzati da esperti artigiani italiani

[In cover: una proposta Made in Italy di L’Arabesque]

E’ una full immersion nella “grande bellezza” quella che si compie entrando nello store l’Arabesque di Milano in Largo Augusto, per scoprire oggetti passati e presenti, ispirati a un’eleganza senza tempo, ma con un twist contemporaneo. Abiti e accessori uomo e donna delle collezioni stagionali accanto a capi vintage, pezzi di design degli anni Cinquanta e Sessanta, bijoux d’epoca, libri introvabili di design, moda e arte, fragranze di Haute Parfumerie.

E’ questo il mondo creato da Chichi Meroni, cresciuta fra moda e design e vicina alle personalità più creative che hanno contribuito a fare la storia di Milano. Lei stessa disegna le collezioni di abbigliamento uomo e donna presenti in negozio e dedica particolare attenzione agli accessori, primi fra tutti le calzature a cui è riservato il piano superiore dello store.

Soprattutto i modelli per la donna, con il brand L’Arabesque, realizzati da “artigiani italiani, che vengono selezionati con cura – spiega la proprietaria. – Facendo poche numerate per modello, possiamo solo rivolgerci a professionisti altamente specializzati”.

Ecco quindi che in negozio si trovano sandali in tessuto jacquard e in raso color ciliegia con decorazioni di strass, décolleté lurex argentate con fiocco nero in vinile, slipper in raso nero e in pelle dorata con applicazioni di maschere argento. Accanto a questa offerta made in Italy ci sono poi le sneaker di un brand giapponese.

 

Ma il mondo di questo cult store non finisce qui: c’è il ristorante L’Arabesque Café che rivisita in chiave moderna i piatti tipici milanesi ispirandosi al libro cult “C’era una volta a tavola”(edito nel 1999), una raccolta di immagini e ricette realizzata da Chichi Meroni stessa, c’è l’angolo salotto La Librairie arredato con elementi anni Cinquanta e ricco di magazine internazionali e libri spesso introvabili altrove e c’è, infine, anche il centro fitness Nautilus, attiguo al negozio, uno spazio per allenare corpo e mente.

L’Arabesque è quindi un punto di incontro dalle mille sfaccettature con un fil rouge che lega ambienti e oggetti: la ricerca del bello e ben fatto, in equilibrio fra passato e presente, per regalare nuove emozioni alla clientela. 

Flavia Colli Franzone