Il concorso, promosso da Sammauroindustria, mette in palio 3000 Euro e periodi di formazione nelle aziende calzaturiere del territorio

Da oltre vent’anni l’associazione Sammauroindustria — che riunisce l’amministrazione comunale di San Mauro Pascoli, la scuola professionale Cercal e alcuni tra i grandi marchi del prestigioso distretto calzaturiero romagnolo — organizza un concorso internazionale per giovani stilisti.

Si chiama “Un talento per la scarpa” e offre ai nuovi talenti la possibilità di mostrare le proprie creazioni a una giuria composta da alcune figure chiave delle aziende d’eccellenza del territorio, come Casadei, Gianvito Rossi, Giuseppe Zanotti, Pollini e Sergio Rossi.

Dato che quest’anno si celebrano i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, l’edizione 2021 dell’iniziativa è dedicata proprio all’autore della Divina Commedia. Il titolo — “La Divina Scarpa” — non lascia adito a dubbi: è sul Sommo Poeta dovranno lavorare i partecipanti, chiamati a realizzare bozzetti, ricerche stilistiche, prototipi e collage di immagini.

Bozzetto di Luis Felipe Alvarez Torres, vincitore della scorsa edizione

La partecipazione al concorso è gratuita (ci si iscrive qui) e riservata ai nati a partire dal 1º gennaio 1990 (ma per gli iscritti alle scuole d’arte e di design non ci sono limiti d’età).
In palio ci sono 3000 Euro e periodi di formazione sia presso il Cercal che nelle stesse aziende che promuovono l’iniziativa.

Realizzato in collaborazione con Confindustria Romagna, negli anni il contest ha premiato giovani da tutto il mondo: la scorsa edizione — a tema “passato, presente e futuro” — è stata vinta dallo spagnolo Luis Felipe Alvarez Torres. Prima di lui italiani (9 volte), messicani (5) e poi una vittoria ciascuno per Russia, Cina, Giappone, Croazia e Germania.

E a proposito di Dante, c’è anche chi gli ha dedicato dei calzini: è il calzificio Bresciani di Spirano (BG), che ha prodotto due modelli in cotone egiziano che riportano alcune tra le più celebri terzine tratte dall’Inferno. Così da passeggiare, ogni giorno, “nel mezzo del cammin…”.