Alla Milano Digital Fashion Week ogni brand ha interpretato la moda che verrà attraverso filmati, sfilate, performance. Anche le calzature hanno raccolto la sfida

[In cover: un frame del video Santoni “Origini, an emotional narration”]

Oltre 60 i brand in calendario nella Digital Fashion Week, dal 14 al 17 luglio scorso, suddivisi in tre gruppi, che hanno presentato le collezioni uomo e le precollezioni uomo e donna per la primavera/estate 2021. Una formula di successo, e unica nel suo genere, che ha consentito a brand blasonati e a giovani talenti, raggruppati nelle sezioni Together for Tomorrow e International Fashion Hub Market, di presentare virtualmente (due soli gli eventi fisici, le sfilate di Etro e Dolce&Gabbana) la moda che verrà attraverso filmati, performance e storie del tutto personali, sorprendenti e ad alto contenuto di creatività e professionalità.

Come le Multiple Wiews di Prada affidate all’interpretazione di 5 artisti: Terence Nance, Joanna Piotrowska, Martine Syms, Juergen Teller e Willy Vanderperre, ognuno chiamato a  interpretare con un film la collezione uomo e donna 2021. L’attenzione viene richiamata sugli indumenti, abiti semplici con un uso e un valore, una longevità e un posto nella vita delle persone.  Semplicità come antidoto alla difficoltà dei tempi attuali, espressa attraverso capi sportivi e formali, classici e futuristici, accessori basici come le stringate e le sneaker per lui, le ballerine e le décolleté per lei.

Fuori dagli schemi, come sempre, la visione di Alessandro Michele per Gucci, che attraverso Epilogo mette online in diretta per un giorno la ripresa di una campagna pubblicitaria con abiti indossati dallo staff dei creativi interni all’azienda.

Un  tema emerso in molte presentazioni è quello legato alla natura con suggestioni ispirate alla terra d’origine del brand. Come Santoni, che ha girato un filmato fra gli scenari più belli delle Marche, fondendo paesaggi e prodotti, colori del territorio e nuances dei pellami  delle calzature. Oppure Ermenegildo Zegna che ha fatto sfilare i modelli nell’Oasi Zegna e nel Lanificio unendo “nature, man, machine” per terminare con la spiegazione dello stilista Alessandro Sartoni che ha sottolineato la leggerezza e morbidezza dei capi, accompagnati da sandali e mocassini con suola importante.

Lo story telling affonda le radici nel passato e nei valori del brand per Salvatore Ferragamo, che oltre a ripercorrere le tappe salienti del successo del suo fondatore, ribadisce attraverso il video progetto la volontà di pensare al futuro rimanendo connessi al proprio passato. I modelli iconici di calzature si fondono con forme e materiali della nuova collezione pe 2021.

Anche Tod’s sceglie la forma del racconto delle lavorazioni dei prodotti, mentre la spiegazione della pre-spring collection è affidata allo stilista Walter Chiapponi che è partito dal Dna del brand per unire artigianalità e nuove tecnologie. Ecco quindi le scarpe con infilature fatte con stringhe anziché con il filo, modelli leggeri e ricchi di dettagli con riferimenti agli anni Settanta e al jet-set di quel periodo.

Per Missoni, il presente nasce dal passato, dalla storia di una famiglia di tre generazioni, espressa nel video attraverso le testimonianze degli stessi protagonisti, ma anche le opinioni di esperti del settore, giornalisti, critici di moda, architetti e artisti.

Non solo la natura, ma anche l’Italia con le sue bellezze è stata la protagonista dei progetti digitali. Alberta Ferretti ha voluto fare un viaggio immaginario in alcune fra le più belle città che hanno fatto da sfondo ai capi della resort 2021, un daywear sofisticato e una  sera romantica e timeless, accompagnati da décolleté e sandali in colori accesi, stivali morbidi dal tacco alto.