Il nuovo marchio usa materiali vegani provenienti dall’uva, dall’ananas e dal legno

L’ossigeno, essenziale per la vita, come le calzature per valorizzare anche l’outfit più semplice. Se poi sono sofisticate, eco-friendly e made in Italy diventano un prezioso valore aggiunto per ogni look. Da questo concept nasce il brand O2 Monde (O2 come l’ossigeno, appunto) e Monde perché è un progetto globale, creato da un designer italiano con una esperienza internazionale, ma una produzione nel distretto marchigiano. Mirco Scoccia, infatti, ha alle spalle un percorso nel settore calzaturiero che parte da Fermo, dove è cresciuto nel calzaturificio del padre, per arrivare negli States dove attualmente vive a New York.

Mirco Scoccia

Tappe importanti della sua esperienza lavorativa sono le collaborazioni con Le Silla e Bottega Veneta in Italia, Belstaff, Tory Burch e Cole Haan in Usa. Da marchi di fascia alta con modelli di business più tradizionali, Mirco ha esteso la sua competenza anche a brand americani direct-to-consumer, come M.Gemi e Aerosoles. “02 Monde, all’esordio con la collezione primavera/estate 2021 – spiega il designer – è la sintesi fra la mia conoscenza nel mondo del lusso e progetti di marketing più evoluti e attuali, che per contenere i costi raggiungono direttamente i consumatori finali. Ho aperto un fitting store fisico a Manhattan ma le vendite avvengono online, e un corner da Bloomingdale’s con un solo modello per colore e per taglia. Conosco bene il mercato americano e la propensione agli acquisti on line, per questo ho focalizzato qui il mio progetto, con l’intenzione di allargarlo all’Europa e all’Asia. Non escludo in futuro la presenza anche in alcune boutique di nicchia, in grado di dare una shopping experience esclusiva”. L’impegno di Mirco va oltre quello di proporre calzature con un bilanciato rapporto fra alta qualità e prezzo. Coniugando la propria sensibilità per l’ambiente con quella di un pubblico sempre più attento alla sostenibilità e a prodotti cruelty free, ha impostato 02 Monde su materiali vegani e naturali che provengono dai vinaccioli, dall’ananas e dal legno.

Una grande sfida, perché all’inizio i laboratori italiani non volevano lavorare materiali diversi dalla pelle, che comportano qualche attenzione in più. Sono convinto che oggi la sostenibilità sia un percorso che parte dal design, dal processo di lavorazione per arrivare al prodotto”. La collezione si compone di modelli classici come le décolleté, slingback e sandali, ma anche più sportivi come le sneaker, le driver e i mocassini. Un progetto lifestyle che avrà uno sviluppo successivo nel mondo maschile e nell’abbigliamento. Sempre, però, con un’anima eco!

Flavia Colli Franzone