2.000 miliardi di modi per allacciare una scarpa!

La matematica dice che avendo una classica scarpa a dodici occhielli, sei per ciascun lato, i modi per allacciarla, utilizzando una semplice stringa, sono ben due trilioni. Per capirci meglio: 2.000 miliardi! Più o meno, perché la cifra esatta, comunque astronomica, è 1.961.990.553.600.
Non che serva conoscerli tutti, ovviamente. Solo i più coraggiosi si spingono oltre ai tre o quattro tipi di intreccio che vengono utilizzati nella maggior parte dei casi (casomai si fosse in vena di sperimentare, però, qua c’è una guida che insegna ben 43 modi diversi per allacciare una scarpa).

Ritrovata nel 2008 in Armenia, la “Areni-1 shoe” è la più antica calzatura in cuoio arrivata fino a noi, risale a 5.500 anni fa e aveva i lacci.

Qualche tecnicismo…

Oggi le stringhe vengono prodotte utilizzando una vasta scelta di materiali. Alla pelle e ai tessuti naturali come cotone, canapa e iuta si sono infatti aggiunte le fibre artificiali.

Le forme principali sono tre: squadrata, tubolare e appiattita. Sulle stringhe in tessuto viene solitamente applicato un rinforzo detto aghetto, in plastica o in metallo, che ha la funzione di agevolare il passaggio tra gli occhielli ed evitare lo sfilacciamento.

I lacci possono essere trattati con cera o silicone per aumentare l’attrito e ridurre la possibilità che le stringhe si slaccino accidentalmente.

La lunghezza delle stringhe può variare in base a molti fattori: numero degli occhielli, distanza tra gli occhielli, tipo di intreccio col quale si intende allacciare la scarpa e lunghezza residua del laccio. Indicativamente, per una scarpa a due occhielli occorre una stringa di circa 45 cm. Per una da 16 si arriva a 200 cm.

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