Prendersi cura delle proprie scarpe significa anche prendersi cura di sé

Un rapido sguardo alle scarpe: è questa, di solito, la prima — quasi sempre inconsapevole — “fotografia” che mentalmente scattiamo a coloro che incontriamo. E se alle scarpe è affidata l’impressione iniziale che lasciamo, meglio non averle sporche o trasandate. Tanto più che una scarpa pulita e ben curata è anche una scarpa che dura di più nel tempo — e questo vale anche per un buon prodotto made in Italy, che ha comunque una vita più lunga.

In un’epoca frenetica come è quella in cui viviamo, fermarsi un momento per prendersi cura di ciò che abbiamo può essere non solo utile ma anche distensivo e rasserenante — non a caso negli ultimi anni c’è stata una vera e propria esplosione del fenomeno dei nuovi sciuscià, che offrono la propria competenza ed esperienza a chi vuole “coccolarsi” e rallentare un po’.

Per chi vuole fare da sé, senza usufruire dei servizi del lustrascarpe, i prodotti in commercio sono tanti, così gli strumenti. E i procedimenti cambiano in base a materiali e lavorazioni.
Ma a volte basta semplicemente un po’ di buon senso.

QUALCHE TECNICISMO

Partiamo dalle calzature in pelle che, proprio in quanto tali, vanno trattate con lo stesso tatto e la stessa cura che usiamo per la nostra, di pelle.
Come esistono centinaia e centinaia di creme per il viso, per tutti i gusti e tutte le tasche, così c’è un’infinità di creme, cere e lucidi per le scarpe di pelle, che vanno sia pulite che “nutrite”, tenendo anche conto del fatto che c’è pelle e pelle, e una scarpa italiana fatta con pelle italiana è l’equivalente di un viso con una cute morbida, elastica e tutta da accarezzare.
Meglio quindi utilizzare pochi prodotti, ma buoni, e usati con parsimonia e delicatezza.

Un panno morbido (la lana va benissimo) per trattare le scarpe con del latte detergente.
Il lucido va steso invece con un panno di cotone o una spugna.

Per la pelle sintetica basta l’acqua calda.
Alla fine, una passata con un panno pulito darà il tocco finale.

Video: courtesy of Franceschetti.

Le scamosciate presentano qualche problema in più: mai usare il lucido e mai usare spazzole metalliche. Lo strumento più indicato è la spazzola con setole in gomma, da usare possibilmente ogni giorno.

Le scarpe in vernice sono quelle che si sporcano più facilmente, ma altrettanto facilmente si puliscono: si può usare un po’ di latte detergente o di latte-latte, steso con un panno morbido, oppure una spugna bagnata con acqua leggermente saponata.

I materiali sintetici sono più resistenti e un panno, dell’acqua tiepida e una spazzola morbida possono bastare.

Video: courtesy of Franceschetti.

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