Non solo bianco: avorio, cipria, magnolia sono i nuovi colori per la sposa. Anche nelle calzature.

[In cover: Triple RRR di Roberto Cavalli alla sfilata Si White Carpet by Sposaitalia Collezioni 2019 e Blumarine a Si Sposa Italia Collezioni 2019]

Si avvicina maggio, il mese per tradizione ad alto tasso di matrimoni, ormai affidati ai consigli dei wedding planner per rendere unici e indimenticabili la cerimonia e la festa. Accanto al total white si affacciano nuove sfumature di colore e si fa strada una sposa più anticonvenzionale, contemporanea, alla quale è concesso osare anche negli accessori.

Ma quanto è importante la calzatura per completare il look dell’abito?

Tanto, poiché è lì che cade l’occhio quando la sposa scende dall’auto e i flash cominciano a scattare. Anche se poi sparisce sotto il vestito. Inoltre, ha anche un ruolo “tecnico”. Lo spiega il wedding planner e designer Enzo Miccio che a Si Sposa Italia Collezioni ha presentato la sua nuova linea di abiti e calzature e ha dato anche qualche prezioso consiglio:
La scarpa è importante perché esalta la postura della sposa e nobilita l’outfit. I miei modelli sono sempre in nuance con l’abito e rigorosamente negli stessi tessuti; non uso la pelle. In questa collezione il bianco non è mai ottico, ma ho inserito i colori avorio, cipria, magnolia e gold. Se c’è il plateau non si vede, ma il tacco per la cerimonia deve essere alto, per il party si può optare per un tacco più basso e più largo, mai però per una scarpa raso terra. Decisamente da non usare le sneaker”.

Penrose per rendere più speciali le scarpe, le personalizza con le iniziali della sposa e propone anche la capsule “vegetarian”, perché anche i materiali alternativi alla pelle sono performanti e anallergici. Tanto glitter, piume, pizzo e ricami, anche su altezze più basse, come la chanel tacco 3 cm., portata sotto i riflettori da Chiara Ferragni che indossava slingback firmate Dior al suo matrimonio.

Per il Calzaturificio Francesco, i tacchi si abbassano a 7/8 cm, perché non va sottovalutato il fatto che le spose oggi non sono più giovanissime e vogliono anche il comfort: vince l’effetto nudo grazie a inserti di vinile oppure pizzi e trafori che danno un tocco sexy.

Tutti concordi sul fatto che oggi si cercano scarpe da poter usare anche in altre occasioni.
Lo conferma
Serrese, che punta su tomaie glitter, oro o argento, impreziosite da fiocchi o spille-gioiello che si possono rimuovere. Per il party propone ciabattine flat con gli stessi materiali e dettagli delle scarpe indossate per la cerimonia. Alla collezione principale, Serrese affianca Rue de Rivolì, una linea di pronto moda sia da sposa che più genericamente da cocktail e cerimonia.

MG Arcione per la donna suggerisce sandali e décolleté con plateau e tacco leggermente a rocchetto, oppure senza plateau e tacco più grosso, mentre per l’uomo alle classiche stringate in vernice affianca modelli con dettagli in pelle stampata o pellami sfumati. Produce solo scarpe da uomo la Calzoleria Marini che spazia fra pantofole e stringate in vernice con lavorazioni laser o dettagli stampati; fra i colori c’è attenzione al blu e al bordò, in alternativa al solito nero.

 

Ci sono poi griffe e marchi che, pur non partecipando alle fiere specializzate, da sempre sono accanto agli sposi nel giorno del si.
Come Jimmy Choo che introduce quest’anno la nuova linea “Something Blue” un richiamo alla tradizione del “qualcosa di blu”. Le scarpe, come anche le clutch, sono realizzate in seta, in una delicata sfumatura di blu moiré.

Per l’uomo invece, un tocco glam è conferito alla stringata dal guardolo tempestato da baguette in cristallo. Se la sposa vuole giocare fuori dagli schemi, allora non può che scegliere il brand AGL e optare per la ciabattina con grande fiocco in rete, lo stivaletto trasparente o, addirittura l’anfibio in materiali diversi e suola chunky, decisamente rock.

Più classica la serie di sandali Loriblu, tempestati da glitter o borchie, mentre l’uomo va sul sicuro con le stringate in vernice nera dalla forma allungata.