Belle ma comode, di moda, ma made in Italy. Così scelgono le scarpe i personaggi che lavorano nel mondo della musica, dietro le quinte e sul palco.

[In cover: Marino Bartoletti, Carlotta Maggiorana, Antonella Salvucci]

Al Gran Gala della Stampa, che per tradizione si svolge la sera prima del Festival al Roof Garden del Casino di Sanremo, si sono riuniti i vincitori dei premi dedicati a chi ha contribuito a rendere grande la musica e i suoi protagonisti, lavorando dietro le quinte. 

Fra gli sponsor della serata, organizzata da Ilio Masprone, accanto alla Regione Marche c’era  anche Assocalzaturifici, insieme a MICAM Milano e Italianshoes, che da tempo affida la propria campagna adv a varie forme di espressione artistica, dalla letteratura attraverso il viaggio dantesco della Divina Commedia, alla musica sponsorizzando musical come Kinky Boots, a voler sottolineare come anche la calzatura sia una espressione di arte e di stile. Lo hanno confermato i personaggi che abbiamo incontrato al Gala, tutti shoe addict e innamorati delle scarpe.

Fra i premi di spicco, consegnati fra una portata e l’altra dello chef stellato marchigiano Pierpaolo Ferracuti, quello dei Numeri Uno-Città di Sanremo a Iva Zanicchi e il riconoscimento DietroLeQuinte a vari professionisti, fra cui Saturnino Celani, storico bassista di Jovanotti. Entrambi hanno espresso la loro predilezione per la calzatura fra gli accessori che completano l’abito. 

 

Carlotta Maggiorana, Miss Italia 2018

Carlotta Maggiorana, Miss Italia 2018

Durante  il giorno amo le scarpe comode e quindi le sneaker, ma alla sera, come ogni donna, adoro i tacchi vertiginosi. Le Marche, mia regione di origine, sono fra i territori più belli d’Italia e ad alta concentrazione di aziende calzaturiere. Quindi giochiamo  in casa e dobbiamo valorizzare questo patrimonio sia paesaggistico sia imprenditoriale”. 

Antonella Salvucci, Attrice e presentatrice della serata

Le scarpe devono essere coordinate all’abito, ma anche comode. Io sono una grande camminatrice e il benessere parte dai piedi. Ultimamente c’è una ritrovata attenzione per le décolleté ed è importante che siano anche il simbolo mondiale della violenza sulle  donne. Il made in Italy è italianità e ci ricorda quanto siamo bravi nell’arte manifatturiera”.

 

Marino Bartoletti, anchor man Rai e presentatore della serata

Sono molto attento alla calzatura forse perché sono figlio di sarti artigiani, quindi la scarpa è il complemento perfetto di quello che sta sopra. Dobbiamo essere eleganti e stare comodi allo stesso tempo. Il made in Italy è sinonimo di buon gusto e praticitá e la calzatura esprime questi valori  che condivide con l’abbigliamento”.

 

Saturnino Celani, storico Bassista di Jovanotti e designer di occhiali

Saturnino Celani, storico Bassista di Jovanotti e designer di occhiali

Per la serata avevo dimenticato le scarpe formali fatte su misura e ho optato per un paio di sneaker italiane. Associo il made in Italy alla migliore accezione del termine, cioè fatto in Italia, che all’estero è ancora una moneta forte. Anche Il mio brand di occhiali si avvale di tutta la filiera italiana, che è una garanzia”. 

Camilla Nata, Giornalista Rai1

Camilla Nata, Giornalista Rai1

La calzatura made in Italy è un oggetto prezioso, che è quasi un peccato conservare nella scarpiera, bisognerebbe esporlo. Addirittura a casa ho delle librerie al posto delle scarpiere dove impilo le scarpe in ordine di altezza del tacco che non è mai inferiore ai 9 centimetri. Uso solo scarpe con suola in cuoio, che siano belle e comode”.

 

Iva Zanicchi, Cantante e vincitrice del premio Numeri Uno-Città di Sanremo

La vera eleganza parte dai piedi. Un bel paio di scarpe risolve un outfit con un abito di poco prezzo. Ci sono scarpe che sono quasi opere d’arte. Cosa indossavo quando ho vinto il Festival con Zingara? Sicuramente non i tacchi alti; allora acquistavo le scarpe da un artigiano romano. Ora invece amo molto i tacchi. Mi spiace che non vada più tanto di moda il cappello, perché scarpe e cappello per me sono gli accessori più importanti”.

 

Enzo Miccio, Wedding designer

La scarpa è molto importante. Io parto dalla calzatura quando devo creare un look per una persona, cerco di suggerire quella più adatta alla sua personalità. Sono fautore del made in Italy e sono intransigente quando creo la mia collezione di abiti da sposa a cui abbino anche le calzature. Vado a scoprire le piccole realtà che ancora riescono a produrre tutto in Italia con grande cura dei particolari”.