Una mostra a Firenze e una capsule collection celebrano gli anni dal 1915 al 1927.

[In cover: Museo Salvatore Ferragamo Italy in Hollywood detail Hollywood Boot Shop]

Pioniere nella conquista di Hollywood e precursore della collaborazione fra designer italiani e celebrity del cinema, Salvatore Ferragamo trascorse 12 anni a Santa Barbara in California fra il 1915 e il 1927. A questo periodo è dedicata la mostra L’Italia a Hollywood aperta il 24 maggio (fino al 10 marzo 2019) al Museo intitolato al fondatore della Maison a Palazzo Spini Feroni di Firenze.

“L’Italia a Hollywood” Museo Salvatore Ferragamo, Palazzo Spini Feroni, Firenze
24 maggio 2018 – 10 marzo 2019 @ Guglielmo de’ Micheli per Salvatore Ferragamo.

Il progetto espositivo illustra, attraverso un percorso che si snoda lungo otto sale, la collaborazione con i registi più famosi dell’epoca come David Wark Griffith e Cecil B. DeMille, per arrivare all’apertura dell’Hollywood Boot Shop, il negozio in Hollywood Boulevard frequentato da star del calibro di Mary Pickford, Pola Negri, Charlie Chaplin, Joan Crawford, Lillian Gish e Rodolfo Valentino.

“L’Italia a Hollywood” Museo Salvatore Ferragamo, Palazzo Spini Feroni, Firenze
24 maggio 2018 – 10 marzo 2019 @ Guglielmo de’ Micheli per Salvatore Ferragamo

Attraverso il racconto autobiografico del protagonista si indaga anche il fenomeno migratorio e l’influenza esercitata dal mito e dalla cultura italiana in California.
Il percorso espositivo focalizza l’attenzione sul mondo dell’arte, dell’artigianato e dello spettacolo, aree d’interesse privilegiate dalla creatività di Ferragamo, sviluppandosi come la trama di un film grazie all’allestimento scenografico di Maurizio Balò, che trae ispirazione dagli studios americani degli anni Venti.

In occasione dell’apertura della mostra, il progetto Ferragamo’s Creations propone una capsule collection costituita da tre modelli di scarpe da donna –
Bella (1928), Assoluta (1929), Foxtrot (1932) – e tre modelli da uomo – Ramon (1921), Silence (1925), Special (1926) –, creati dal fondatore nel periodo
della sua permanenza in California: i primi tre rispettivamente per le attrici Gloria Swanson, Mary Pickford e Joan Crawford, mentre quelli da uomo tutti per
Rodolfo Valentino.