Tagliatore

Tagliatore a/i  18/19

Conosciuto soprattutto per le sue giacche e i capospalla con una forte identità stilistica, il brand Tagliatore in realtà affonda le radici nel settore calzaturiero. Il nonno di Pino Lerario, direttore creativo dell’azienda pugliese, aveva un laboratorio artigianale per la produzione di scarpe, dal quale deriva proprio il nome Tagliatore, riferendosi appunto all’attività di intagliare le tomaie.

Il progetto di brand extension, in atto da quattro stagioni per arrivare al total look, non poteva quindi trascurare le calzature, al loro esordio a Pitti Uomo. I sette modelli fra Oxford, derby, mocassini e duilio coda di rondine, realizzati In Toscana con vitelli abrasivati, spazzolati o washed, hanno suole in cuoio rifinite a mano e inserti in gomma antipioggia personalizzate con logo Tagliatore. Completano la collezione per l’a/i 18/19 anche alcuni modelli in cocco.

“Con questa nuova proposta contiamo di fidelizzare maggiormente la nostra clientela – dice Pino Lerario –. Inserire nella collezione le calzature è un processo non solo legato a strategie di brand extension, ma anche un tributo alle mie origini, alla terra di Puglia e alla mia famiglia”.