Fondato a Milano dall’indimenticato Elio Fiorucci nel ’67, con l’omonimo negozio aperto in Galleria Passarella, il marchio Fiorucci ha rappresentato negli anni ’70 e ’80 l’apoteosi della cultura pop, diventando uno dei brand più iconici al mondo.

Ceduto alla società giapponese Edwin International nel ’90, Fiorucci è pian piano uscito dai riflettori del mercato della moda, fino a quando, nel 2015, lo stesso anno in cui morì Elio, una coppia di imprenditori britannici —Janie e Stephen Schaffer — ha deciso di acquistare l’azienda e di rilanciarla puntando sulla grande mole di materiali rimasti negli archivi: ben 25.000 pezzi, tra capi e grafiche che hanno segnato un’epoca e che sono diventati la base da cui ripartire, sfruttando soprattutto il web e i social network, Instagram su tutti.

Tra le ultimissime novità firmate Fiorucci ci sono anche le calzature: i primi modelli da donna sono usciti ad inizio novembre, tra sandali (anche tricolore) perfetti per la pista da ballo, sneaker in pelle e stivaletti in gomma, tutti interamente Made in Italy.