L’heritage è di grande attualità nella moda.

I modelli storici che appartengono al dna della griffe vengono spesso rieditati e riletti in chiave contemporanea. Salvatore Ferragamo lo fa con Rainbow Future, la sua prima calzatura ispirata ai principi della sostenibilità, ma riedizione del sandalo Rainbow del 1938 in camoscio, realizzato per l’attrice Judy Garland.
Oggi questo modello, proposto in soli 100 esemplari, rappresenta il legame fra la tradizione del made in Italy e  l’impegno del brand per uno sviluppo sostenibile.
Zeppa in legno ricoperta da cotone organico lavorato a mano all’uncinetto, fodera in pelle rifinita senza emissioni di anidride carbonica o consumo di acqua (tecnologia Layetech), colla ad acqua e filo per le cuciture in materiale riciclabile sono i segni distintivi di questa calzatura, accompagnata da un certificato che ne descrive la storia.

Rainbow Future

Un altro classico della Maison, il mocassino, ritorna sotto la direzione artistica di Paul Andrew in versione unisex in un sottile gioco fra maschile e femminile, ma con la particolarità del morsetto che diventa reversibile: da un lato la finitura oro e dall’altro argento, oppure lucido e satinato nei modelli maschili.
Le differenze per lui e per lei sono impercettibili: la forma è la stessa, come il mood casual, cambia la suola che per la donna è in cuoio e per l’uomo è più robusta e con la para.