Prima del boom economico degli anni ’50 e ’60 nelle zone agricole e tra le classe popolari dell’alta Brianza indossare scarpe era un lusso riservato alle occasioni speciali: le feste, la messa, le cerimonie religiose.

Nella vita di ogni giorno si calzavano perlopiù zoccoli, e infatti un tempo erano molti gli zoccolai e i ciabattini che producevano artigianalmente le calzature indossate dalle donne e dagli uomini delle campagne.
Mestieri oggi quasi scomparsi, ai quali il Museo etnografico dell’Alta Brianza, che si trova in località Camporeso, a Galbiate, ha dedicato una mostra a cura di Serena Meroni e Massimo Pirovano, entrambi ricercatori del museo.

Intitolata Così, su due piedi. Calzolai, ciabattini, zoccolai in Brianza e nel Lecchese, la mostra, che inaugurerà il 17 giugno alle 15,30, è frutto delle testimonianze e dai materiali raccolti dai calzolai, i ciabattini e gli zoccolai che praticavano e che praticano ancora (quei pochi che sono rimasti).