Mocassini, espadrilla e sneaker nel guardaroba maschile della primavera/estate 2020

[In cover Pal Zileri, Salvatore Ferragamo e Iceberg P/E 2020]

Formale ma non troppo, aggressivo ma senza eccessi, sportivo ma con dettagli sartoriali, superaccessoriato da borse e cappelli e con ai piedi calzature comode e versatili, reinventate nei dettagli. L’abbigliamento maschile della prossima primavera estate, da Pitti Uomo alle sfilate di Milano e Parigi, è fluido e contaminato e presta maggior attenzione all’anima bio dei tessuti e materiali, sia per i capi sia per gli accessori

Divagazioni sul mocassino

Accostamenti di materiali, piping a contrasto, doppie fibbie e frange, il mocassino, in versione yacht, car shoe o con fondo in cuoio, è la calzatura che ha dimostrato maggiore versatilità nei materiali, nei colori e nei dettagli. Facile da abbinare a un look classico o sportivo, è per eccellenza il modello passe-par-tout per ogni occasione.

 

 

Evoluzione espadrilla 

Dal modello base con suola in corda di iuta e tomaia in cotone, l’espadrilla ne ha fatta di strada. Se la tomaia resta fedele all’originale, i materiali però sono decisamente più attuali e declinati in pelle o cavallino, traforati, intrecciati e logati.
La suola in corda viene invece presa a prestito anche da altri tipi di scarpe e compare su mocassini e loafer, desert boot e stringate.

 

Intramontabile sneaker 

Continua a non cedere il passo ad altre calzature e non c’è collezione senza modelli ginnici. Da una parte si assiste al ritorno di modelli minimal e total white, dall’altra mix di materiali ed effetti tridimensionali rendono più audaci le nuove sneaker, che hanno in comune la leggerezza.