Dal Micam alle sfilate, le fiere coinvolgono anche la città con eventi e mostre.

[La via delle vanità con le sagome di calzature made in Italy in un allestimento creato da Assocalzaturifici insieme a Elle e Very Elle].

Tutto inizia domenica 11 febbraio nel polo fieristico di Rho Fieramilano con le manifestazioni Micam e Mipel (fino al 14) dedicate agli accessori per l’a-i 18/19, per continuare poi con Lineapelle (20/22), le fiere White (23/26), Super (24/26), Mido (24/26) e culminare con le sfilate che iniziano il 20 e terminano il 26 febbraio.

Tutta la filiera della moda si incontra quindi a Milano, concentrandosi ovviamente sugli operatori, ma anche aprendosi alla città con eventi che coinvolgono i cittadini, come avviene da anni durante il Salone del Mobile.

MICAM Milano, che in fiera accoglie 1.364 espositori, fra cui 12 new talents, durante quattro giornate scandite da sfilate, seminari sulle tendenze moda e sulle strategie da adottare per colpire i nuovi consumatori, e la serata inaugurale con l’ospite d’eccezione Giorgio Moroder, in città propone una insolita mostra. In collaborazione con Elle e Very Elle, ha realizzato l’installazione di 30 sagome giganti di calzature di brand italiani che dall’8 febbraio sono appese lungo via Fiori Chiari, in zona Brera, per sottolineare la creatività che caratterizza il made in Italy.

La “via delle vanità”, come è stata chiamata, rispecchia la campagna pubblicitaria di Assocalzaturifici ispirata alla Divina Commedia che, dopo la Lussuria e la Seduzione, ora arriva in Purgatorio con la Vanità, per raccontare la bellezza e le qualità della scarpa italiana.

Mipel ospita oltre 300 brand di pelletteria fra cui i giovani designer che si trovano nell’ area The Glamorous, dove le nuove proposte sono state scelte con il patrocinio di Camera Buyer Moda attraverso i negozi Cose, Eleonora Bonucci, Gigi Tropea e Stilmoda, e nella sezione Scenario con il coinvolgimento dei quattro buyer internazionali Concento, Hyundai Department Store, Parigot e Wizwid online Multibrand Store.

Se in fiera il magazine Rolling Stone scatta foto di espositori e visitatori e le posta sui suoi profili social, fuori dalla fiera Mipel incontra ogni sera gli appassionati di accessori, dalle 18 alle 20, al Bar della Rina in Rinascente, dove potranno anche vedere ai piani 1 e 4 del department store le installazioni artistiche con le borse dei finalisti del contest “Feel your Rolling bag”.

La Milano Fashion Week entra nel vivo con le sfilate, alcune delle quali ormai co-ed, presentando sia le proposte donna sia quelle maschili. 64 passerelle, aperte da Moncler la sera del 20 febbraio, e circa 100 presentazioni. Anche Camera Nazionale della Moda Italiana a ogni edizione supporta i giovani sia attraverso le sfilate come nel caso di Francesca Liberatore e Christian Pellizzari, sia attraverso il Fashion Hub Market, questa volta allo Spazio Cavallerizze presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica, dove saranno presenti 14 nuovi brand fra cui Bams e Manfredi Manara con le calzature.

Il legame con la città è rappresentato dalla mostra ITALIANA. L’Italia vista dalla moda 1971-2001 a Palazzo Reale (di cui parliamo in un articolo a parte) che apre al pubblico il 22 febbraio.
“Un modo per offrire a tutti gli amanti del bello e ben fatto – ha commentato l’Assessore Cristina Tajani – una diversa prospettiva per conoscere e scoprire il dialogo fra il sistema della moda, la società italiana e Milano”. Una mostra promossa dal Comune di Milano-CulturaPalazzo Reale e Camera Nazionale della Moda Italiana con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico e Agenzia ICE.