Progettate come fossero architetture, le calzature della giovane designer e “figlia d'arte” Annie Fabbioni

La sua prima collezione, uscita nel 2016, era una capsule di soli quattro pezzi, ciascuno ispirato a una delle muse della mitologia greca antica. Clio, Erato, Thalia, Urania… come gli artisti le invocavano per farsi pervadere dall’ideale supremo dell’Arte con la A maiuscola, così Annie Fabbioni ne ha tradotto l’anima in una serie di calzature caratterizzate dall’uso del solo colore nero e da una progettazione che, com’è evidente dal tacco di alcuni modelli, deve molto all’architettura.

«Costruire, scolpire, erigere come un architetto delle calzature», scrive appunto la giovane designer sul sito del suo brand Annie Collections.

Figlia d’arte, Annie è nata a Fermo, nel cuore di uno dei distretti calzaturieri più importanti del mondo, e nel suo sangue scorre il know how del suo territorio, che assieme agli studi classici e alla formazione da architetto hanno contribuito a tessere il background da cui poi è nata la prima collezione (l’opera che riassume la vita, in un certo senso), a cui sono andate poi ad aggiungersi altre due muse — Euterpe e Calliope — e quindi altri due modelli.

«Una continua ricerca tra arte e sperimentazione, tra una capacità tutta italiana del saper fare e una nuova enfasi modernista, porta alla recente fondazione del brand a suo nome che si fa promotore di una nuova sensibilità estetica celebrando la femminilità come una stupenda emozione di bellezza»

A questo va aggiunta la passione per i viaggi e per l’esotico (evidente dal profilo Instagram @annie_collections) oltre a un grandissimo occhio per la grafica e i pattern, e il risultato è una seconda collezione che si chiama Wonderlust, traducibile come “voglia di andarsene in giro”, ed esprime tutta la gioia della bella stagione in arrivo, virando decisamente verso una palette cromatica molto più accesa, mentre le linee pulite e i tagli netti si arricchiscono di dettagli e i motivi geometrici rimandano alle decorazioni dipinte in India sui pachidermi in occasione della tradizionale Festa degli Elefanti che si tiene ogni anno a marzo nella città di Jaipur.

VEDI TUTTI GLI ARTICOLI DELLA RUBRICA