Dodici stilisti emergenti, che hanno sfilato al Micam, scelgono il modello più significativo delle loro collezioni.

[In cover: sfilata Emerging Designers a MICAM87, still life di Gabriele Zanon]

Il futuro dell’industria calzaturiera è in mano ai giovani, come in ogni altro settore e professione.
Innovazione e ricerca diventano il terreno sul quale confrontarsi e lo hanno dimostrato i dodici brand emergenti presenti alla scorsa edizione di MICAM Milano, manifestazione che crede e promuove le future generazioni. Che si sfidano a colpi di nuove forme, materiali, tacchi e dettagli.
Ma ogni collezione racconta una storia e ciascun designer ha scelto il proprio “modello del cuore”.

Anna Baiguera

“Lo stivaletto è l‘evoluzione della ballerina, il modello iconico che ha dato vita al brand. La fibbia gioiello – anche in versione passante – è uno dei fll rouge della collezione e dà un tocco di eleganza alle forme pulite dei modelli”.

Anna Baiguera

 

Maison Ernest – Isabelle BordJi

“Il tacco stiletto, femminile e sexy rappresenta il DNA del brand parigino ultra centenario, che ancora oggi, con il nuovo corso iniziato nel 2012, ha sede di fronte al Moulin Rouge, continuando la collaborazione con gli artisti del cabaret, che lo scelgono anche per il comfort delle calzature”

Maison Ernest

 

Adult. – Raphaele Lenseigne

“Lo stivaletto è stato il primo modello sviluppato, ispirato agli affreschi che si sgretolano e che lasciano intravvedere quello che c’è dietro. Ho scelto questo colore che ricorda quello della lava”.

Adult.

 

Annie Gestroemi – Annie Fabbioni

“Il mio brand gioca sulle architetture dei tacchi, frutto di una ricerca fra arte e sperimentazione, moda e design. Da quelli forati sono arrivata ai tacchi quadrati e angolari, declinati su diverse altezze”.

Annie Gestroemi – Annie Fabbioni

 

Marie Weber

“Questa calzatura è il perfetto connubio fra moda – il maculato – e artigianalità, espressa attraverso le cuciture fatte a mano e i profili dorati. Il marchio è nato un anno e mezzo fa ed è prodotto in Francia”.

Marie Weber

 

Seven All Around – Heesung Choi

“Questo cuissard, in materiale 100% riciclato e riciclabile, è caratterizzato da un ricamo che si ispira ai coralli e al documentario di Netflix “Chasing coral” che parla della distruzione della barriera corallina, dovuta al riscaldamento degli oceani”.

Seven All Around

 

Balluta – Catarina Pedroso

“Il brand made in Portugal e nato nove mesi fa, è sostenbile e realizzato con materiali vegani certificati dalla Peta. Anche i tacchi sono in legno di pesco”.

Balluta

 

Panafrica – Vulfran De Richoufft e Hugues Didier

“Le nostre calzature sono realizzate in Africa con materiali e stampe tipiche dei vari paesi. Questa che ho scelto è prodotta in Marocco e le stampe sono della Costa D’Avorio. Per ogni paio venduto una percentuale viene devoluta a Organizzazioni che supportano l’istruzione e la professionalità dei giovani”.

Panafrica

 

Me.Land – Frédéric Robert

“La collezione si ispira a tre tipi di “ribelli”: i Punk che ho rappresentato con il tartan, i Beatnik con i materiali metallizzati e i Mods che ho interpretato con il pony stampato”.

Me.Land

 

Andrea Mondin

“Uno dei segni distintivi di questa stagione è la veletta tipica degli anni Venti e delle attrici del cinema muto. Questo sandalo è dedicato all’attrice americana Gloria Swanson”.

Andrea Mondin

 

Paolo Ronga

“Amo le calzature molto femminili e il fiocco e il fiore rappresentano al meglio il mood di questa collezione d’esordio, ma saranno il fil rouge anche delle mie proposte future”.

Paolo Ronga

 

King Ping – Ping Wang

“Sono affezionato a questo stivale perché l’ho fatto per me, prima di inserirlo nella collezione. Si caratterizza per la stringatura che è un elemento tipico della cultura cinese, i cosiddetti “Chinese Knots”.

King Ping