Una piaga sociale che porta alla perdita di 150.000 posti di lavoro all’anno.

Il settore della calzatura, come tanti altri, non è immune e il danno economico è stimato fra 190 e 240 milioni di euro. Per sensibilizzare gli operatori su questo grave problema, che penalizza la produzione made in Italy e mina la sicurezza dei consumatori, al Micam è allestita la mostra dal titolo “Questa non è una sòla – Scarpe tra fake e rarità”, voluta da Assocalzaturifici in collaborazione con il Museo del Vero e del Falso, realtà associativa campana con l’obiettivo di tutelare la manifattura italiana e prevenire i fenomeni illegali.

 

 

“Assocalzaturifici è da anni in prima linea – ha detto la presidente Annarita Pilotti – nella lotta alla contraffazione, per sollecitare le istituzioni a prendere provvedimenti efficaci.

Inoltre, una scarpa contraffatta non provoca solo scompensi economici, ma anche danni alla salute del piede a causa di materiali non controllati che posso rivelarsi tossici”.
La mostra mette a confronto i prodotti originali e quelli contraffatti e sarà scandita da tre performance teatrali dell’attrice sociale Tiziana Di Masi nei giorni 11 e 12 febbraio dal titolo “Tutto quello che sto per dirvi è falso”.