Fabbriche di prossimità e stampa 3D per soddisfare i consumatori quasi in tempo reale: il parere di Carla Buzasi di WGSN.

Non è facile fare previsioni sulle tendenze ai tempi del “see now buy now”. WGSN, società di trend forcasting  lo fa da 20 anni, monitorando i cambiamenti dei consumatori e radiografando i comportamenti delle nuove generazioni.

A MICAM Milano, infatti, WGSN ha organizzato il seminario “Alla scoperta della generazione NOW”, moderato dalla managing director Carla Buzasi, al quale sono intervenuti la stylist Barbara Martelo, la designer di calzature Merah Vodianova e l’appassionato di sneaker Willem Osei, ognuno di loro portavoce rispettivamente della generazione X, dei Millennials e della generazione Z. Tutti d’accordo sull’importanza dei social, che contraddistingue anche la generazione Now. Di questo e di altri argomenti sul futuro delle calzature abbiamo parlato nell’intervista con Carla Buzasi.

WGSN compie 20 anni e da sempre monitora l’evolversi dei gusti dei consumatori. Cosa è cambiato in questo ventennio?

Se c’è un trend che domina su tutti è quanto rapidamente oggi siano disponibili le informazioni. Dire che Internet ha cambiato il mondo non è certo una novità, ma ha veramente reso più veloce la diffusione dei trend. Oggi i consumatori possono informarsi molto meglio e accedere alle informazioni da ogni parte del mondo e il fatto che possono portare con sé, nei loro smartphone e relative app, lo strumento con il quale si informano, fa sì che i trend sociali, della moda e tecnologici cambino più rapidamente. Il fatto che il consumatore abbia la possibilità di chiedere immediatamente quello che vuole, comporta che, indipendentemente da quello che si vende, bisogna essere nella condizione di soddisfare le sue richieste.

Come mai le calzature in questi 20 anni sono diventate così importanti nel look?

Perché è cresciuta l’attenzione verso i dettagli. Faccio un esempio con le auto, un tempo servivano  per portarci da un punto A a un punto B, come puro mezzo di trasporto; oggi invece anche in questo settore conta l’estetica e non solo la funzione. Tornando alle calzature, contano le capacità di soddisfare il pubblico da tutti i punti di vista, da quello estetico , funzionale e di comfort. Il consumatore si chiede oggi anche da dove viene la calzatura, chi l’ha realizzata, se è biodegradabile e quindi si va oltre il concetto puro e semplice di prodotto per guardare tutto quello che gli sta attorno.

Cosa può cambiare ancora nelle calzature?

La tecnologia avrà un grande ruolo nell’innovazione dei materiali, ad esempio ci sono materiali che possono proteggere dalla pioggia, cambiare colore autonomamente, avere una memoria.

Poi c’è un forte trend vegano, quindi materiali con le stesse caratteristiche della pelle, ma che non sia pelle.

WGSN  anticipa le tendenze di due anni. È ancora possibile oggi, ai tempi del “see now by now”, fare previsioni nella moda con così largo anticipo?

Ci rendiamo conto che è sempre più difficile. Noi lavoriamo sui macro trend, utilizzando indicatori ricorrenti, legati a eventi come elezioni politiche, film di Hollywood che ci saranno sempre, la musica, ascoltando personaggi visionari come ad esempio Elon Musk. Riteniamo che negli anni a venire questi macro trend saranno ancora influenzati dalla politica, dalla tecnologia, dai cambiamenti sociali, tentiamo di capire quali ricadute avranno sulla moda.
Ma soprattutto, cerchiamo di migliorare le previsioni a breve termine. Prestiamo grande attenzione ai social media, ai prodotti che vanno di più sull’e commerce, quelli che sono stati scontati o riassorbiti, osservando i colori, i materiali, le forme che vengono scelte. Il nostro compito di forecaster è quello di anticipare e di aiutare i nostri clienti a sviluppare questa capacità di osservazione. Ci rendiamo conto che per le calzature, a differenza di t-shirt e altri accessori più semplici, non è così facile perché il lead time per arrivare sul mercato è lungo.

Il tema del seminario sulla NOW generation cosa ha rilevato?

Questa generazione, grazie ai social media, è abituata a pretendere subito quello che vuole. Vogliono cercare su Amazon, scegliere e ricevere subito. Sarà molto interessante vedere come i brand saranno in grado di rispondere a questa domanda immediata. Vuol dire che dovranno attrezzarsi per produrre on demand e fare proprie certe tecnologie come la stampa 3D. Altri elementi da valutare  saranno le fabbriche di prossimità, insomma tutto quello che consente di soddisfare velocemente le richieste dei consumatori.

Carla Buzasi al seminario “Alla scoperta della Generazione NOW” a MICAM Milano