Un nuovo brand di sneaker fa parlare di sé in tutto il mondo ed è prodotto in Italia

Nonostante la giovane età, Johannes Quodt e Chris Wichert hanno alle spalle già una certa esperienza in start up e investimenti. Entrambi tedeschi e poco più che trentenni, si sono incontrati qualche anno fa dall’altra parte del mondo, in Pennsylvania, presso la prestigiosa Wharton School, scuola che forma i futuri uomini d’affari.

Entrambi appassionati di sneaker, decisero di provare a creare un loro marchio. I primi progetti di calzatura li realizzarono con l’aiuto di alcuni insegnanti del Fashion Institute of Technology e della Parsons The New School of Design di New York. Per produrre i prototipi, però, scelsero l’Italia.

Per trovare il produttore giusto, girarono l'Italia andando a visitare ben 34 aziende

Alla fine, dopo un lungo tour su e giù per lo stivale alla ricerca del partner perfetto — un’azienda con molta esperienza alle spalle, lavoratori felici, standard qualitativi alti e capace di realizzare una sneaker di alto livello — la scelta cadde su una manifattura di Civitanova Marche con una storia di oltre 70 anni alle spalle. Lì Quodt e Wichert si affidarono all’abilità di Gianluca, il capo-artigiano.

Koio — questo il nome scelto dai due imprenditori — debuttò nel 2014, ottenendo un immediato successo.

I giornali internazionali cominciarono a parlare delle loro sneaker e arrivarono pure delle collaborazioni eccellenti, con tatuatori, stelle della danza, e artisti di fama mondiale, oltre che con la celebre serie tv Game of Thrones e il Beverly Hills Hotel (nel cui negozio interno si può trovare un modello realizzato in esclusiva).

Oggi Koio ha due flagship store, uno a New York e uno a Los Angeles, ma vende principalmente online, proponendo pochi modelli ma con molte varianti e una qualità impeccabile, grazie a materiali d’eccellenza e una produzione molto curata. Sono necessarie mediamente 4 ore di lavoro per la realizzazione di ogni paio.

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