Una capsule collection nata dalla collaborazione tra il brand di calzature e quello di moto custom

Si chiamano Triton, Cheetah, Cuda, Pursang, Willys, Scout — nomi che probabilmente suoneranno familiari agli appassionati di auto e moto d’epoca. Presi dai cataloghi e dai libri di storia delle due e delle quattro ruote, oggi risuonano nuovamente tra un colpo di acceleratore e l’altro grazie a una collezione di calzature nata dalla collaborazione tra due giovani marchi italiani.

Da una parte c’è Velasca, brand di calzature fondato nel 2012 da Enrico Casati e Jacopo Sebastio, con sede a Milano, una produzione artigianale affidata a una piccola azienda di famiglia di Montegranaro, nelle Marche, e quattro negozi dislocati tra Roma, Torino e la stessa Milano, oltre al sito web, che nei primi anni di attività era l’unico luogo — seppur virtuale — dove acquistare i prodotti.

Dall’altra c’è Anvil, che si occupa di moto customizzate e, sempre nel 2012, è stato lanciato da due designer appassionati di motori e dello stile anni ’70, Alessandro “Phonz” Fontanesi e Marco “San Marco” Filios.

Vicini nello spirito e nell’approccio alla progettazione, Anvil e Velasca hanno deciso di unire le forze per una capsule collection all’insegna della strada, quella sterrata di campagna come quella asfaltata di città. Due mondi che, insieme alle scarpe e alle moto, guidate da Phonz e San Marco, sono i protagonisti del video e delle foto che accompagnano il lancio della collezione, girato tra Milano e Roccalanzona, in provincia di Parma.

Sei i modelli, tre più cittadini e tre più “selvaggi”, tutti rigorosamente Made in Italy e proposti in differenti colori e materiali, seguiti anche da un accessorio (che si chiama Commando, come un fortunato modello della casa motociclistica Norton) per proteggere le scarpe durante i viaggi in sella alla moto.