La prima collezione ultrapop di Francesca Bellavita

Il concetto della collezione è il giocattolo di lusso.
Lo scopo è rendere le donne che acquistano le scarpe, felici quanto un bambino che compra un giocattolo nuovo.

Così la giovane designer Francesca Bellavita racconta la sua prima collezione di calzature, un ironico concentrato di citazioni pop, colori fluo, dettagli cangianti ed elementi giocosamente eccessivi che strizzano l’occhio all’estetica vaporwave, non solo nei prodotti e nell’immagine del brand, ma anche nel modo di apparire della stessa designer, che sul sito sembra un personaggio di quelli che potresti trovare su una pagina Tumblr, col dubbio se si tratti di una persona reale o un avatar digitale.

Una donna sicura di sé che però non si prende mai troppo sul serio. È quella ragazza che beve un po' troppo champagne e ride un po' troppo fragorosamente.

Ovviamente Francesca Bellavita è assolutamente reale. Dopo aver studiato moda presso l’Istituto Maragoni si è specializzata in shoe design all’Ars Sutoria School di Milano e a soli 23 anni ha cominciato a collaborare con diversi marchi, tra cui Colmar, Champion ed Erreà Republic.

Quella che porta il suo nome è la prima collezione di calzature, un felice e caustico connubio tra lusso e gioco, il primo garantito dall’utilizzo di materiali di altissima qualità e dalla produzione artigianale interamente Made in Italy (tutti i modelli sono fatti a mano nel distretto di Vigevano), il secondo sottolineato da elementi come il packaging che ricorda le scatole dei giocattoli degli anni ’80, i tacchi in plexiglas, i dettagli intercambiabili di alcuni modelli — su tutti la scarpa “alata” Unicorn che permette di applicare un cuore, una stella o appunto un corno.

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