Al contest Isko I-Skool anche le calzature sono in denim, prodotte dal brand veneto Peter Non

[In copertina: Morine Uramoto, vincitrice del Responsible Innovation Award della quarta edizione del contest Isko I-Skool 2017]

Un contest internazionale e tutto dedicato al denim: a promuoverlo è Isko, big player nella produzione di questo tessuto versatile e camaleontico, che è stato utilizzato e trattato dai creativi indipendenti provenienti dalle più prestigiose scuole di moda del mondo durante la quarta edizione di Isko I-Skool, con una sfilata svoltasi a metà luglio a Milano.

Per il Denim Design Award, la cui giuria era presieduta da Adriano Goldschmied, gli studenti hanno creato outfit genderful che vanno oltre i confini di genere. Ad accompagnare sulla passerella i capi, anche le calzature in denim prodotte dai designer Silvia Lo Giudice e Massimo Pasqualon del brand veneto Peter Non.

Le loro calzature  si ispirano al concetto della “non scarpa”,  vale a dire modelli che trascendono ogni funzione.
“Qualcosa che indossi naturalmente – dicono – come quando in modo inconscio si inizia a camminare. Il nome Peter, dal greco “petros” significa pietra  (solida, durevole e multiforme, in una parola eterna), mentre Non è legato al concetto di “non scarpa” e trasmette le origini venete del brand”.

A presiedere, invece, la giuria del Marketing Award, che consisteva nell’ideazione di un piano di marketing strategico volto a valorizzare il legame fra sostenibilità e moda, era nientemeno che Livia Firth. I vincitori del contest avranno la possibilità di fare degli stage presso le prestigiose aziende che hanno supportato l’iniziativa, a dimostrazione  del legame fra Isko, i giovani e il mondo del lavoro.